03/10/2004  S. Angelo - Fanfulla 0-1

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Calcio - Eccellenza/Girone A Dopo 13 anni i bianconeri espugnano il campo del S. Angelo: decisivo il gol del capitano
Dellagiovanna manda in fuga il Fanfulla
Nel recupero viene annullato per fuorigioco l’1-1 di Cinquetti
 
SANT'ANGELO LODIGIANO Il derby che ti aspetti. La partita tra S. Angelo e Fanfulla torna, dopo un anno di assenza, regalando un campionario di emozioni quasi infinite. Il "quasi" è dovuto all'annullamento del gol di testa di Cinquetti al 49' della ripresa: mentre la squadra e la tifoseria barasina esplodono di gioia il guardalinee sotto la curva alza la bandierina segnalando un fuorigioco. Così sono gli ospiti a mettere in cassaforte il successo, firmato dall'ennesimo gol del capitano Dellagiovanna, poi espulso al 43' della ripresa per tocco di mano volontario. Molto prima, precisamente dopo 35' dal fischio di inizio, se ne era andato Dalcerri, causando un'inferiorità numerica alla quale gli uomini di Tassi hanno replicato con un gran cuore. Però quando in Eccellenza si affronta una squadra, di suo già forte, nel cui reparto arretrato svetta su tutti i palloni un giocatore che ha i ritmi da Serie A (si parla di Nicola Boselli) riuscire a fare gol diventa impresa molto difficile. Non ha molto da rimproverarsi la compagine rossonera, generosa ai massimi livelli ma priva di almeno un attaccante di spessore che faccia da partner a Lupo: di contro qualcosa da rivedere sul piano del gioco ce l'ha proprio la squadra che ha vinto. Non si discute, nel calcio ha ragione chi segna e dunque il successo prende, dopo tredici anni, la strada di Lodi; certo che da una formazione così ricca di giocatori importanti ci si attende che un'ora di superiorità numerica venga sfruttata in maniera più efficace. Invece il centrocampo non incide come potrebbe e il lancio lungo dalla difesa diventa troppo a lungo lo strumento di gioco preferito. Succede così anche in una fase di avvio che vede il gran pressing dei rossoneri, con Rebuffi e Garioni in versione settepolmoni in mezzo al campo. Si corre molto ma non succede nulla sino a quando Dellagiovanna non decide di mettere il suo sigillo da bomber. Il lavoro di smarcamento di Rossini sulla sinistra è superlativo, il preciso cross trova liberi sul secondo palo Ciceri e Dellagiovanna; il primo tiro del cannoniere viene rimpallato, ma il capitano lodigiano si ripete con un diagonale imparabile per Bensi. Reagisce il S. Angelo con le punizioni del caparbio Cinquetti, ci prova al 21' Malaraggia con un diagonale troppo centrale da buona posizione e si ripete al 33', su un pallone sbucato tra una selva di gambe, trovando l'attenta risposta in uscita di Ghizzinardi. Poco dopo Dalcerri e Rossini entrano in contrasto a centrocampo: il bianconero cade tenendosi il volto, l'arbitro è vicino e decide di espellere l'ex banino. Tassi da bordo campo ridisegna la squadra arretrando Garioni su Guarnieri, il Fanfulla non alza i ritmi e rischia, al 44' su palla persa ingenuamente in mediana di subire un gol sul bel tiro di Salami a fil di traversa. La ripresa si apre con il primo dei tanti duelli aerei "da scintille" tra Ghizzinardi e Lupo. Al 4' Boselli colpisce centralmente di testa, al 7' Rossini trova al centro dell'area Dellagiovanna che calcia al volo di poco alto. Sembra fatto il raddoppio al 17': Rossini lancia Guarnieri che tira sul portiere, l'azione prosegue e Bensi si ripete sulla punizione centrale e potente di Franzini. Ancora contropiede al 21', ancora Rossini per Guarnieri, solo in area, il cui tiro è pronto ma ribattuto in bella uscita da Bensi: sulla continuazione del gioco Franzini imbecca "Rume" sul limite sinistro dell'area, il pallone è controllato a rientrare e viene calciato ad effetto sul palo opposto, trovando la presa di ferro dell'attento ex estremo difensore bianconero. Il S. Angelo gioca la carta della seconda punta inserendo il rapido Ugali, potrebbe chiudere la contesa al 36' Ciceri con una percussione conclusa da un tiro troppo centrale. Un altro gol il Fanfulla lo realizza al 42' su cross di Tassi deviato da Dellagiovanna; il guardalinee sotto la tribuna, però, segnala un tocco di mano volontario e l'arbitro commina al capitano lodigiano la seconda ammonizione. Non si perde d'animo un S. Angelo quanto mai determinato a conseguire il clamoroso pareggio, si lancia in avanti anche Rotta. L'episodio che ha fatto discutere capita proprio all'ultimo dei 4' di recupero concessi dal direttore di gara. I rossoneri guadagnano una punizione sulla trequarti destra e si presentano in massa nell'area avversaria. Batte Del Monte, riesce Lupo a toccare il pallone per l'inserimento, all'altezza del dischetto del rigore, di Cinquetti che supera Ghizzinardi. La gioia del S. Angelo viene però frenata dal guardalinee. E il Fanfulla, approfittando del pareggio del Gavirate, va ni fuga.
 

 
Il dopopartita
Tassi però attacca l’arbitro: «Il gol dell’1-1 era regolare»
 
SANT'ANGELO LODIGIANO Dirigenti, giocatori e tecnici di parte barasina non sono proprio felici al trillo finale. Quel gol annullato per presunto fuorigioco a Cinquetti in piena zona Cesarini ha lasciato il segno. Molto signorilmente la dirigenza preferisce non fare commenti a caldo, ma Maurizio Tassi, che la partita dei suoi l’ha seguita da dietro la rete di recinzione essendo squalificato, ha un diavolo per capello: «Non è concepibile una simile segnalazione del guardalinee, Cinquetti era partito da dietro della difesa almeno di tre metri, un episodio che ci condanna immeritatamente perché, nonostante fossimo in dieci, siamo riusciti benissimo a tenere il campo per tutta la ripresa e il pareggio mi pareva meritato». In effetti c’è stata una bella reazione da parte della sua squadra: «Scriva pure che oggi ho visto un grande S. Angelo. Loro hanno pescato il jolly con il gol di Dellagiovanna, noi siamo rimasti penalizzati da decisioni che francamente non mi sono sembrate legittime e giuste». Si riferisce anche all’espulsione di Dalcerri al 34’ del primo tempo... «Già, un’azione di gioco, con fallo certamente commesso da Marco, ma nessuno si aspettava il cartellino rosso, al massimo poteva comminare un giallo, ma a dir tanto». Invece... «Invece, tra la sorpresa generale, dal taschino è uscito il rosso, una decisione sicuramente esagerata. E non aggiungo altro». Comunque un coraggioso S. Angelo... «Direi un bel S. Angelo: ci abbiamo dato dentro con grande determinazione contro la squadra migliore del girone e, ripeto, il pareggio ci stava benissimo perché ci avrebbe ripagati giustamente del nostro entusiasmo e di quello che siamo riusciti a far vedere, nonostante l’handicap del difensore in meno per oltre metà partita».Rabbia anche da parte di Dario Aquali, il preparatore atletico dei rossoneri: «Cinquetti è partito in posizione nettamente regolare, tagliando da dietro la difesa, quindi il gol era regolarissimo, ma i regolamenti si vede che sono un’opinione...». Forse il guardalinee non avrà visto bene... «Vero, però il direttore di gara era proprio davanti all’azione e non può non aver visto il movimento del nostro giocatore prima di deviare la palla di testa nella rete del Fanfulla: guardi, una cosa incredibile, inconcepibile». Sentiamo il “reo” Marco Dalcerri, tranquillo, visto che la tensione l’aveva già smaltita negli spogliatoi durante il secondo tempo: «Il contatto tra me e Rossini c’è stato, nessuno lo nega, ma era un fallo come tanti, di sicuro non mi pareva da ammonizione, a esagerare si poteva pensare a un cartellino giallo, tanto è vero che mi sono subito allontanato dall’azione, convinto di dover pagare il pedaggio per la punizione». Invece... «Invece l’arbitro mi ha chiamato per estrarmi davanti il cartellino rosso. Una decisione che francamente non capisco e non capirò mai». Poi quel gol annullato in pieno recupero a Cinquetti: «Già, non poteva cancellare una rete realizzata da un giocatore che veniva da dietro. Nasce il sospetto che il S. Angelo venga visto con un occhio speciale dalla terna arbitrale. Devo dire però che i miei compagni si sono battuti molto bene nel secondo tempo e non credo che ci siano state differenze anche se noi eravamo in dieci: abbiamo giocato alla pari d in undici avremmo anche potuto raddrizzare la partita». Abbastanza seccato anche Sandro Lupo, ex del Fanfulla: «Abbiamo faticato, ma il pareggio eravamo riusciti a conquistarlo: ci siamo impegnati tutti quanti, dieci contro undici, mettendoci il cuore, poi è venuta quella decisione allucinante che ci castiga in maniera inverosimile. È peggio che aver perso per 0-4».
 
Articoli Tratti da "Il Cittadino" del 04/10/2004