12/03/2006  Brembio - S. Angelo 1-0

[ Storico Articoli | Tabellino ]

 
Calcio - Eccellenza/Girone A Ghizzinardi poi salva la vittoria dei biancorossi parando un rigore a Bissutti nel finale
La mano di Pancotti ridà fiato al Brembio
Un gol “malandrino” del numero 10 decide il derby nella ripresa
 

BREMBIO Un gol di mano di Pancotti regala al Brembio quei tre punti che mancavano da quattro mesi e mezzo, condannando un S. Angelo che fino all'ultimo le tenta tutte per raddrizzare una situazione sempre più incerta. Il derby tanto atteso non è bello sul piano estetico e non poteva nemmeno essere diversamente: posta in palio altissima, ben al di là del campanilismo; si vedono molti falli, tanti errori. Occasioni? Poche, anzi c'è la netta impressione che chi avesse segnato per primo avrebbe poi vinto. La spunta il Brembio grazie a un episodio fortunato ma anche a una gara impeccabile sul piano tattico: è ancora presto per dire quanto ci sia del nuovo allenatore Rocca, appena arrivato in settimana, ma certo la squadra biancorossa conferma il discreto momento di forma e ha finalmente a favore quegli episodi che nelle ultime gare avevano sempre girato contro. Ora serve una conferma, perché la classifica non è ancora sistemata e già mercoledì arriva il recupero sul campo proibitivo del Corsico. Dall'altra parte il S. Angelo crea forse più palle-gol dei padroni di casa, ma al di là della gara generosa la squadra di Bersani deve recitare il mea culpa per l'errore dal dischetto di Bissutti che poteva regalare il pareggio e un finale di gara appassionante. La classifica a questo punto comincia a preoccupare e la squadra, che ha dato comunque tutto, dopo la disfatta contro la Rhodense il recupero mal sfruttato contro i Giovani Ribelli, è ormai in piena zona play out.Il Brembio senza Ciotola schiera Sconfietti e Rotta centrali, Suzzani su Pezzoni sulla fascia con Premoli in campo dal primo minuto. Il S. Angelo risponde con Bruno su Consolazio e i tandem De Michele-Gambadoro sulla destra e Marchesini-Barroso sulla sinistra; Bissutti e Cangelosi davanti. Come detto nel primo tempo protagonista assoluta la paura, con le squadre che vivono una lunga fase di studio. Ci si mette pure il vento a condizionare non poco la traiettoria della palla. Qualche tiro dalla distanza e qualche discreta azione sono il magro resoconto di una cronaca a dir poco avara di emozioni. Bisogna attendere il 42' per la prima vera occasione con Cangelosi che solo in area tira al volo, Ghizzinardi si oppone e la palla supera la traversa.Nella ripresa invece la gara si vivacizza da subito. Al 1' Bissutti sulla fascia mette al centro per Gambadoro che calcia alto da ottima posizione. Il Brembio reagisce al leggero forcing del S. Angelo e al 10' passa: c'è una punizione dalla tre quarti, Cheddia pennella di sinistro a centro area dove l'ultimo tocco è di Pancotti (in un primo tempo era parso di Rotta), con gli ospiti che protestano per il tocco di braccio, ammesso poi dal diretto interessato nel dopopartita. L'episodio scuote la partita che via via si incattivisce, pur senza mai trascendere dai limiti della regolarità. La reazione del S. Angelo sulle prime non produce gran ché, anzi al 24' ancora Pancotti dalla destra crossa per Astolfi che solo in area di piatto offre più che altro un passaggio al portiere avversario. L'arbitro comunque aveva ravvisato un fuorigioco. Al 28' leggerezza difensiva del Brembio, il S. Angelo recupera palla, cross e parata di Ghizzinardi su Barroso, il quale continua l'azione e sul contatto con Suzzani cade in area. Per l'arbitro è rigore: Bissutti calcia con forza ma Ghizzinardi compie il miracolo e ribatte in tuffo. Nel finale il S. Angelo spinge a pieno organico ma crea poco, se non un tiro di De Michele che finisce a lato. Per un Brembio senza vittorie da quindici turni il triplice fischio dell'arbitro è una liberazione.
Dario Paladini

 

 
Il dopopartita L’autore del gol decisivo ammette il tocco con la mano
«È stata una deviazione involontaria ma capisco la rabbia del S. Angelo»
 

BREMBIO Un derby è sempre un derby e anche quello tra Brembio e S. Angelo non è venuto meno alle classiche attese di una sfida di campanile. Rete della vittoria realizzata grazie a un tocco di mano, rigore per il S. Angelo assegnato con molta generosità dal direttore di gara (e poi fallito), il tutto condito da animi molto accesi sugli spalti: ecco la cornice di un match non bello calcisticamente parlando ma comunque molto intenso. Da dove cominciare se non dal momento che poi ha deciso a favore del Brembio questa importante sfida salvezza? «Sulla punizione di Cheddia sono saltati insieme a me Rotta e Consolazio, la palla è filtrata e io l’ho involontariamente deviata in rete con un tocco di mano - confessa in maniera ammirabile Fabio Pancotti riferendosi all’episodio clou del derby -. Capisco le reazioni dei giocatori e dei tifosi del S. Angelo in quanto mi sarei arrabbiato anch’io, e non poco, se avessi perso per una rete giunta in questa maniera». Quanto ha pesato sulla vittoria l’arrivo del nuovo mister in panchina? Pancotti sembra avere le idee chiare: «No, non penso che sia stato fondamentale l’apporto di Rocca perché ha avuto veramente poco tempo per lavorare. Oggi abbiamo finalmente avuto dalla nostra un po’ di quella fortuna che spesso in passato ci aveva voltato le spalle. Speriamo che sia la svolta». Anche Luigi Rocca, allenatore da meno di una settimana dei biancorossi di casa, la pensa come il suo centrocampista: «È soltanto una coincidenza il fatto che la mia prima partita in panchina sia anche coincisa con il ritorno alla vittoria dopo lungo tempo - commenta l’ex trainer del Fanfulla -; la squadra a mio parere poteva fare risultato pieno anche in altre circostanze». Si passa all’analisi tecnica: «La nostra è una compagine come tutte le altre ha dei difetti e dei pregi - prosegue Rocca -, sta a noi adesso dare continuità di risultati e di rendimento».Dall’altra parte della barricata si mastica comprensibilmente amaro e sembra non aver mai fine il lungo periodo negativo che sta costando molto caro. Ecco il pensiero di mister Mario Bersani: «L’errore dell’arbitro (aver convalidato una rete irregolare, ndr) ci ha certamente penalizzati ma non motiva in nessun modo la sconfitta - spiega -. Probabilmente abbiamo anche sofferto un po’ di stanchezza per via del recupero giocato mercoledì sera a Cinisello Balsamo contro i Giovani Ribelli». La speranza comunque è l’ultima a morire: «Sono convinto che se continuiamo su questa strada, parlo ovviamente solo delle prestazioni e non dei risultati - prosegue Bersani - ne verremo fuori». Chi ha goduto di una visuale privilegiata in occasione della marcatura decisiva di Pancotti è stato senza dubbio Monguzzi, portiere barasino. Ecco la sua versione dei fatti: «Si è trattato nettamente di un gol di mano, stile Maradona per intenderci meglio - racconta -. L’arbitro, oltre ad avermi ammonito per proteste, mi ha riferito di non aver visto nulla, ma per noi questa sconfitta è veramente molto pesante».Per finire parola all’ex di turno, Alessandro Rotta: «È stata una gara molto delicata per entrambe le squadre e lo si è potuto notare bene in campo in quanto si è prevalentemente giocato sulla linea mediana». Il difensore si tiene fuori da qualsiasi polemica riguardante l’arbitro e il modo con il quale ha condotto la gara: «Il calcio è così e chi lo mastica come noi dovrebbe saperlo: a volte va bene, altre volte meno». Infine un pensiero tutto speciale: «Dedico questa vittoria a Giulietta».
Matteo Talpo

 
Articoli Tratti da "Il Cittadino" del 13/03/2006