Approfondimenti 2007-2008

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ATHLETIC SANT'ANGELO: La storia della fusione attraverso la rassegna stampa dei giornali

Prima di passare alla rassegna stampa, una doverosa premessa: nella settimana della fusione si è un po’ montata la storia che con la messa in liquidaione della società di Gaeli, sarebbero scomparsi 100 anni di storia. Questa è stata una "forzatura" da parte del giornale. Nella sua storia centenaria la squadra di S. Angelo ha cambiato molti nomi, è passata da società a società e è ripartita da serie minori in diverse occasioni a causa di fallimenti o abbandono dei proprietari. Quindi dire che con la liquidazione della società di Gaeli scompaiono 100 anni di storia è stato quantomeno improprio, o comunque un modo errato da parte dei giornali, per dare più enfasi alla notizia , ma nulla più.

 

Calcio - Eccellenza Il ds rossonero Gaudenzi ammette che la società è interessata, ma bisogna fare tutto entro il 26
È il S. Angelo la salvezza del Brembio
Torna d’attualità l’ipotesi fusione, ma spunta anche il Villanterio
BREMBIO Nulla è perduto per la Vis Nova Brembio. La possibilità di una fusione è reale e ci sono due società interessate. La prima, il S. Angelo, permetterebbe alla provincia di Lodi di mantenere l'unica squadra che disputa il campionato di Eccellenza. La concorrenza arriva appena fuori dai confini provinciali, ovvero dal Villanterio dell'ex tecnico del Sancolombano Maurizio Tassi. Si profila quindi un derby tra i barasini e i "vicini" di casa pavesi che, in quanto espressione di un comune confinante con la provincia della squadra che intende procedere alla fusione, posseggono i titoli per attuare la lunga e complessa procedura richiesta dalla Figc. E proprio la ristrettezza dei tempi a disposizione per attuare i passaggi burocratici (si deve presentare la documentazione a Milano entro martedì) imprimerà giocoforza un'accelerazione alla vicenda. Per discutere dell'eventualità della fusione martedì sera si è riunito il gruppo dirigenziale del S. Angelo e dall'incontro è emerso un importante decisione: «Sì - conferma il direttore sportivo Vittorio Gaudenzi -, da parte nostra esiste l'interessamento per una fusione con il Brembio. Per ora sono stati valutati i diversi costi che comporterebbe un ritorno in Eccellenza rispetto a una nuova stagione in Promozione: è chiaro che ci sarebbero spese in più che richiederebbero l'arrivo di nuovi dirigenti. Abbiamo avuto un incontro preliminare con la dirigenza biancorossa, entro il fine settimana si dovrà decidere il tutto». Forse si dovrà fare prima, perché per poter presentare la domanda di fusione si devono svolgere ben tre assemblee: occorrono le delibere favorevoli dei soci tanto di Brembio quanto dell'altra società in questione, poi una nuova seduta congiunta dei due gruppi dei soci che voti a favore; infine si deve stendere la statuto con la denominazione della nuova società. Nel Lodigiano il S. Angelo non avrà concorrenza alla corsa all'Eccellenza. Il Codogno si è chiamato fuori, ora ne segue la strada il Casale: «Non siamo interessati - esclama il factotum Cisco Friggé - in quanto i costi sarebbero troppo alti». L'aspetto economico richiesto dalla fusione non sarebbe assolutamente un problema per il Villanterio. Dopo la retrocessione in Promozione i pavesi hanno avviato una campagna acquisti a sensazione, accordandosi con l'ex barasino Del Monte e l'ex brembiese Baldini; ora cercano Bruno del Sancolombano, Borsa dello Sporting San Donato e Arena del Brembio. Quest'ultimo è uno dei tre senior (gli altri sono Ghizzinardi e Pezzoni) rimasti tesserati dalla società biancorossa. E proprio la proprietà della Vis Nova, fino al 30 giugno di Matteo Brusola e Stefano Bolis, ha affidato la gestione dei giocatori di cui possiede il cartellino all'ex ds Matteo Susani: «Mi hanno chiamato per gestire le operazioni di mercato e la posizione dei tre senior e di una decina di giovani, mentre l'aspetto dalla fusione lo seguono direttamente loro». A proposito di fusioni, il Calcio Spino e il Sergnano sono vicinissimi a un accordo: forse già oggi verrà data l’ufficialità.
Daniele Passamonti

 

Calcio - Eccellenza Il S. Angelo resta in corsa ma c’è il dubbio della Srl, mentre il Codogno adesso è possibilista
La fusione del Brembio diventa un rebus
Brusola parla di un’altra società lodigiana disposta a trattare
BREMBIO Ogni giorno c'è qualche colpo di scena, ogni giorno c'è sempre meno tempo per definire la fusione tra il Brembio Vis Nova e un'altra società intenzionata a partecipare al prossimo campionato di Eccellenza. E il rebus si fa sempre più intricato. Le principali novità di ieri sono state l'annuncio del ritiro dalla corsa del Villanterio, l'indicazione del presidente biancorosso Matteo Brusola sull'interessamento al titolo da parte di una nuova società lodigiana e un "no" che potrebbe diventare un "forse sì" da parte del Codogno. Il tutto mentre resta vivo l'interessamento del S. Angelo, a patto che il regolamento consenta al club barasino di attuare la fusione. Il fatto che resti pochissimo tempo a disposizione per perfezionare i complessi aspetti burocratici della questione (entro martedì sera bisogna consegnare i documenti a Milano) non contribuisce a fornire chiarezza. Al contrario la vicenda resta complicata e aperta a sviluppi anche clamorosi. È il caso della mancata certezza sulla possibilità che il S. Angelo, in quanto Srl, possa legalmente fondersi con una società sportiva (come il Brembio). Alcuni contatti a livello federale non diradano i dubbi, così il direttore sportivo rossonero Vittorio Gaudenzi si affida ai tecnici. Anzi, ai commercialisti: «Si tratta di un nodo da sciogliere, abbiamo sottoposto la questione ai commercialisti e aspettiamo una risposta - le sue parole -, a questo come ad altri quesiti di natura burocratica». Il dirigente santangiolino riconferma l'interessa del club rossonero all'accordo con il Brembio: «Ci stiamo parlando, il fatto che il tempo stringa costituisce un elemento di chiarezza: non c'è spazio per le chiacchiere, o si fa subito o niente».A sorpresa da Brembio arriva la notizia che un'altra società si è inserita nella trattativa: «Ieri sera alle 19 mi sono incontrato - spiega il presidente Brusola - con un club della provincia di Lodi che mi pare sia molto interessato a perfezionare la fusione ma di cui non faccio il nome. Resta sul piatto l'opzione S. Angelo, ma non è l'unica». Sempre Brusola dice che il Villanterio non è più parte in causa: «È vero che i pavesi erano stati i primi a contattarci, ma ora si sono tirati indietro». I contatti tra le due società, come conferma l'addetto al mercato brembiese Paolo Susani, restano perché i pavesi hanno chiesto di acquistare l'attaccante Marco Arena. Resta da capire quale società possa essere interessata al salto in Eccellenza. Una secca smentita arriva dal presidente del Tribiano Angelo Conca: «Non siamo interessati, pensiamo solo a preparare il prossimo campionato di Promozione». Invece bisogna leggere tra le righe quanto dichiara il direttore generale del Codogno Aurelio Tansini: «Finora non abbiamo mai parlato di questa fusione, ma a chi non farebbe piacere giocare in un torneo prestigioso come l'Eccellenza? Restano solo tre giorni a disposizione, vedremo se qualcosa potrà succedere. Certo è che se dall'altra parte del tavolo dovesse cambiare qualche atteggiamento la situazione potrebbe anche modificarsi». Quindi da Codogno non arriva una secca e inequivocabile smentita. Ma oggi è un altro giorno. E chissà quali altri colpi di scena ci potrà regalare.
Daniele Passamonti

 

Calcio - Eccellenza Giovedì sera il presidente biancorosso ha incontrato i dirigenti biancazzurri e ora aspetta risposte
Tra Brembio e Codogno è più di un flirt
Brusola: «O si fa una fusione o la squadra riparte dalla Terza»
BREMBIO Contatto. Un primo incontro, amichevole, in cui si è parlato di tante cose tra cui una possibile fusione, tra il Codogno e il Brembio c'è stato. Giovedì sera il presidente biancorosso Matteo Brusola si è recato nella sede del club biancazzurro: dall'altra parte del tavolo c'erano i dirigenti codognesi per una chiacchierata che è durata più di un'ora. Lo conferma il direttore generale Aurelio Tansini, dopo aver specificato che i rapporti tra le parti sono sempre stati improntati all'insegna della cordialità e dunque di non aver mai pensato di chiedere “cambiamenti di atteggiamento” agli interlocutori.È stato solo un primo incontro: «Abbiamo parlato in maniera cordiale, ribadisco l'interesse alla categoria superiore. Abbiamo approfondito la questione a livello di consiglio direttivo e vedremo se si potrà raggiungere un accordo, compatibilmente con il nostro bilancio e i tempi stabiliti dalla federazione». Anche Brusola cita l'incontro con il Codogno, terza società lodigiana che il presidente del Brembio elenca tra quelle che lo hanno interpellato per mantenere una squadra di Eccellenza sul territorio provinciale: «Mi sono sentito con i dirigenti biancazzurri, in precedenza avevo incontrato i rappresentanti del Casale e del S. Angelo. Rispetto a ieri, però, non ho nulla di nuovo da aggiungere. Non ci sono stati sviluppi, anche il fatto che il Casale non manifesti più interesse l'ho appreso dall'intervista di Friggé sul giornale».Che non ci siano stati sviluppi dal fronte S. Angelo lo conferma Vittorio Gaudenzi. Il responsabile dell'area tecnica del club barasino è stato incaricato dal consiglio direttivo di tenere i rapporti con la stampa in merito alla possibilità di una fusione. L'interesse in riva al Lambro rimane, ma l'ostacolo rappresentato dalla formula societaria dei rossoneri (il S. Angelo è una Srl, una società a responsabilità limitata) ai fini della fusione potrebbe risultare insormontabile. Il rischio c'è: «È un aspetto che il nostro commercialista e le persone che ci stanno dando una mano a livello di regolamenti continuano ad analizzare - conferma Gaudenzi -. Ribadisco che l'Eccellenza ci piace, le risposte non tarderanno».Non può essere altrimenti, anche perché resta pochissimo tempo per raggiungere un accordo. Come una spada di Damocle incombe sul tavolo dei colloqui la scadenza di martedì, termine ultimo per presentare al Comitato Regionale Lombardo della Figc la pratica completa sul piano burocratico. Entro lunedì bisognerà aver effettuato tre assemblee dei soci, una del Brembio, una della società interessata alla fusione, una delle dirigenze del nuovo club che nascerebbe. Ma in caso di mancata fusione che fine farà il Brembio Vis Nova? «Sicuramente non si iscriverà al prossimo campionato di Eccellenza - non ha dubbi Brusola -. Un contatto con un gruppo del paese, come emerso durante l'assemblea pubblica di lunedì, c'era stato: poi non abbiamo più avuto riscontri. So che stanno allestendo una Juniores; in ultima istanza potrebbe iscriversi alla Terza Categoria». Difficile, oggi, fare pronostici: tutto può succedere.
Daniele Passamonti

 

Gli incartamenti in Federcalcio a Milano
Alla fine il Brembio ha scelto il S. Angelo
Brusola rompe gli indugi e preferisce i barasini al Codogno
BREMBIO Il Brembio ha scelto il S. Angelo. Pare ormai fatta (manca solo l’ufficializzazione, con la presentazione al comitato regionale della Figc di tutti gli incartamenti necessari) per la fusione tra la Vis Nova e la società rossonera, anche se il presidente del Brembio Matteo Brusola non conferma ancora al cento per cento: «Vero, siamo sul binario giusto, dal momento che io in persona sto conducendo la trattativa. Ma si sa, quando non c'è la firma, non c'è ancora nulla di definitivo. Abbiamo imbastito il tutto e domani - ha dichiarato ieri il massimo dirigente biancorosso - ci sarà un altro incontro. A oggi però non posso ancora dire che sia fatta».Brusola, dopo colloqui con l'altro dirigente in partenza da Brembio, Stefano Bolis, ha scelto dunque il S. Angelo ma preferisce non rivelare i motivi della decisione, pur non nascondendo che le alternative anche nelle ultime ore non sono mancate. Sabato pomeriggio c’è stato persino un interessamento di Amedeo Loberto, presidente dello Sporting San Donato, ma ormai era troppo tardi: «A Loberto - conferma Brusola - ho confermato per correttezza che eravamo ormai già a fine trattativa con un'altra società. In effetti abbiamo avuto contatti col Villanterio, che poi si è ritirato, col Casale, nella persona di Cisco Friggé, uomo capace e competente e col quale sono stato comunque contento di aver collaborato, anche se poi non se n’è fatto nulla. Restavano il Codogno e soprattutto il S. Angelo, società con al quale alla fine abbiamo deciso di proseguire».Dunque fino all'ultimo il presidente del Brembio ha tenuto aperte le porte nel caso fosse saltato fuori qualche problema. Domani con tutta probabilità verranno presentate le carte in Figc, poi starà alla federazione compiere i propri passi per adempiere l'operazione. Ma per un S. Angelo che ritroverebbe così l'Eccellenza, c'è una Vis Nova Brembio che di fatto sparisce dalla scena calcistica lodigiana. Resta infatti da vedere a questo punto che cosa succederà, tenendo conto che fino al 30 giugno Brusola ne resta presidente. Della restante dirigenza nessuno si sbilancia; quasi certo che continuerà il settore giovanile con l'allestimento di una squadra condotta più o meno dallo stesso gruppo degli ultimi anni.Dalle ceneri della vecchia e gloriosa franchigia, con 50 anni di storia alle spalle, dovrà sorgere una nuova struttura, che presumibilmente ripartirà dalla Terza Categoria, venendo incontro in questo caso alle diffuse aspettative della cittadinanza, per la quale sarà meglio comunque un Brembio a misura di Brembio, piuttosto che una squadra effettivamente di alto livello, ma totalmente aliena, o quasi, dal paese. E Brusola cosa farà? «Per ora sono al mare», chiosa tra il serio e il faceto il diretto interessato.
Dario Paladini

I rossoneri si sentono pronti al grande salto di categoria
SANT'ANGELO LODIGIANO Oggi pomeriggio, a Milano, verrà presentata al comitato regionale lombardo della Figc la documentazione necessaria alla fusione tra il S. Angelo e il Brembio. Una volta ricevuti gli incartamenti, il Crl di Milano invierà il tutto a Roma presso la sede della Federazione, ma all'atto pratico il giudizio più importante sull'intera operazione sarà appannaggio del comitato lombardo. La svolta decisiva in casa S. Angelo, ancora prima del “sì” definitivo di Brusola sabato scorso, è arrivata il mercoledì precedente dopo un'altra trattativa di lunga gestazione. Si tratta dell'arrivo del nuovo acquirente e socio di maggioranza di cui si parlava da tempo. Relativamente all'identità di questo nuovo ingresso nei ranghi societari però da parte barasina vige ancora il vincolo della segretezza, che tuttavia dovrebbe cadere in via definitiva una volta portata a termine l'operazione di fusione con il Brembio.Anche se maggiori dettagli si scopriranno solo nelle prossime ore, è già trapelato che sul fronte rossonero sono state poste due condizioni imprescindibili alla buona riuscita delle trattative, vale a dire il nome della società nascente e la sede della stessa. Da quanto emerge, la denominazione del nuovo club dovrebbe avere come parte ampiamente predominante il nome del S. Angelo, mentre per quanto concerne la sede societaria e il campo di gioco non si è nemmeno mai immaginato di allontanarsi dal “Chiesa”, che dunque rimarrà la casa dei rossoneri.
È ovvio che se il S.Angelo dovesse ottenere il diritto di partecipare al prossimo torneo di Eccellenza, la questione più pressante diverrebbe quella relativa al calciomercato. Il dubbio è che un salto di categoria del genere finisca per stravolgere le mosse di mercato già pianificate da tempo. La riposta è di Vittorio Gaudenzi, responsabile dell'area tecnica barasina e incaricato di muoversi sul mercato: «Certo che qualcosa andrebbe rivisto - ammette il dirigente rossonero -, ma non si tratta di un cambiamento di rotta radicale. Nelle nostre intenzioni, tra l'altro già dichiarate a tempo debito, c'era la volontà di approntare una squadra per una Promozione di vertice e quindi se dovessimo andare in Eccellenza non ci troveremmo affatto scoperti, anzi».
Matteo Talpo

 

Calcio - Eccellenza Ieri sono stati presentati a Milano gli incartamenti per la fusione
Brembio-S. Angelo, la parola alla Figc
SANT'ANGELO LODIGIANO La consegna è andata a buon fine, ora si attendono le risposte. Ieri pomeriggio, presso la sede del comitato regionale lombardo della Figc a Milano, la delegazione del S. Angelo ha recapitato la documentazione necessaria alla fusione con il Brembio così da poter disputare il prossimo torneo di Eccellenza. A questo punto il dado è tratto e non resta che rispettare i tempi e le procedure della burocrazia calcistica: gli incartamenti dovranno essere inviati negli uffici della Figc a Roma, che avrà poi il compito di dire l'ultima parola. Come già anticipato per , se l'avallo definitivo deve giungere da Roma il parere a tutti gli effetti vincolante è quello del comitato regionale lombardo e l’impressione è che sotto questo punto di vista dovrebbe filare tutto liscio.Dall'entourage barasino filtra un cauto ottimismo dettato in primis dal grande lavoro che ha permesso di presentarsi in regola e in tempo per la scadenza dei termini, fissata proprio nella giornata di oggi. Nel frattempo è venuto alla luce qualche dettaglio in più rispetto alle ore passate. Si è venuto così a sapere che, dopo il via libera all'operazione dato dal nuovo socio che è entrato a far parte della società barasina lo scorso mercoledì, sabato si è svolta l'assemblea necessaria a deliberare la fusione con il Brembio, mentre domenica c'è stato l'incontro finale tra i rappresentati del fronte biancorosso e di quello rossonero per la costituzione del nuovo sodalizio che se non ci saranno ostacoli affronterà il prossimo torneo d’Eccellenza.
In attesa dunque di imminenti sviluppi, per questa sera in casa S. Angelo è previsto un importante incontro che vedrà all'ordine del giorno quattro punti: l'analisi delle prime risposte da parte della Federazione, progetti di calcio mercato (che vedrebbero una punta di grande spessore tra gli obiettivi), ma anche l'ordinazione della “maglia del centenario” per la prossima stagione, che si spera possa debuttare il 30 agosto, data d'esordio della Coppa Italia di Eccellenza. Infine verrà presa in considerazione l'opportunità di organizzare una conferenza stampa o di elaborare un comunicato che risponda in modo esaustivo alle tante domande che i tifosi rossoneri si stanno ponendo in questi giorni ai dirigenti barasini.
Intanto si registra la replica del presidente del Brembio Matteo Brusola al ds del Codogno Aurelio Tansini, che di fatto lo ha accusato di non aver portato a compimento accordi che a suo dire sembravano già presi: «Io sono un uomo di calcio ma prima di tutto un uomo vero - lo sfogo di Brusola -, e sin da quando ero un bambino mio padre mi ha insegnato la serietà e la lealtà. Insomma per me le strette di mano, quando ci sono, contano ancora. Io, relativamente al Codogno, ho sempre e solo discusso con il presidente Rossi, con l'ingegner Curati e il geometra Curti. Tansini, che ho incontrato solo giovedì sera, non merita di rimanere in ambiti sportivi e anticipo che è mia intenzione adire le vie legali perché non accetto che il mio nome venga diffamato».
Matteo Talpo

 

Calcio - Eccellenza All’operazione avvenuta tra il Brembio e una società di Terza Categoria seguirà il cambio di sede
Fusione a tre per l’Athletic Sant’Angelo
Questo il nome del nuovo sodalizio pronto al salto di categoria
SANT'ANGELO LODIGIANO Athletic Sant’Angelo, ecco il nome della nascente compagine barasina per il prossimo campionato di Eccellenza. Dopo un anno sabbatico in Promozione, terminato con un più che onorevole quinto posto, la società rossonera torna dunque in Eccellenza, anche se non dalla porta principale ma attraverso un pertugio lasciato aperto dai regolamenti. Naturalmente a patto che la domanda di fusione presentata alla Figc vada in porto. Fusione con il Brembio che non è avvenuta direttamente tra la società rossonera attuale, il S. Angelo Calcio Srl, e quella biancorossa del presidente Matteo Brusola, ma con l’intervento di un terzo sodalizio del territorio.A termini di regolamento federale in materia di fusioni societarie, era impossibile procedere per via diretta al "matrimonio" tra il Brembio e il S. Angelo (anche se in passato si ricorda un precedente tra la Frassati di Castiglione e l’Ac Codogno 1908), in quanto quest'ultimo è costituito sotto forma di Srl (società a responsabilità limitata). Si è quindi dovuto procedere a un “escamotage”, una sorta di deviazione di percorso che avrebbe (il condizionale è d'obbligo) visto i protagonisti di tale operazione in una compagine militante nel campionato di Terza Categoria. Nessuno intende rivelare il nome del sodalizio entrato nel giro della “fusione dell’anno”, il portavoce barasino Vittorio Gaudenzi rimane abbottonatissimo. Poteva trattarsi della Virtus Don Bosco di Graffignana, in quanto comune confinante con Sant’Angelo Lodigiano: la nuova associazione sportiva che sarebbe nata dalla fusione avrebbe potuto infatti tranquillamente cambiare denominazione e sede sociale, a norma di regolamento, in un comune confinante. L'aticolo 18 delle Carte Federali recita testualmente: “In ambito dilettantistico e di Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica, il trasferimento di sede in altro Comune è consentito a condizione che il Comune di destinazione sia confinante con quello di provenienza della Società”. Il presidente virtusino Angelo Magnani tuttavia, pur non negando dei contatti con la dirigenza barasina, smentisce l’operazione: «Siamo stati interpellati, ma posso assicurare che la Virtus Don Bosco va avanti anche l'anno prossimo».In attesa che le carte vengano finalmente scoperte e rese visibili a tutti, la notizia più importante per i tifosi rossoneri è che i dirigenti barasini sono tornati a casa dopo la “visita” al Comitato regionale lombardo della Figc con la certezza dell’avallo all'operazione. Ora non resta che attendere l'ufficialità, che sempre secondo la dirigenza arriverà entro il 2 luglio, non a caso primo giorno utile all'iscrizione delle compagini ai prossimi gironi di Eccellenza. Dunque Sant’Angelo si appresta a ritrovare l’Eccellenza e, chissà, potrebbe addirittura trovarsi con due squadre ad alto livello nei campionati dilettantistici: il S. Angelo Srl infatti potrebbe decidere di andare avanti e iscriversi al campionato di Promozione. Sarebbe un derby a distanza finora impensabile. Ma forse è fantacalcio.
Matteo Talpo

La ratifica ufficiale solo a metà luglio, tra i dirigenti barasini trapela fiducia
Depositata lunedì la documentazione necessaria alla fusione, con sufficiente anticipo sulla scadenza regolamentare fissata per la giornata di ieri, martedì 26 giugno, la pratica burocratica per la nascita dell’Athletic Sant’Angelo farà il suo corso negli uffici federali di Milano e poi di Roma. Non resta che rimanere in paziente attesa dell’esame degli atti da parte degli organi preposti della Figc, fino al verdetto di accoglimento o rigetto della domanda che verrà ufficializzato presumibilmente attorno alla metà di luglio. Nell’ambiente barasino comunque trapela cauto ottimismo: da un primo esame presso il comitato regionale lombardo della Figc tutte le carte sembrerebbero in regola, dunque da Roma non dovrebbero essere sollevate eccezioni. C’è anzi la convinzione di poter ricevere risposte già entro il 2 luglio: la data è quella fissata dal comitato regionale lombardo della Figc per l’inizio delle iscrizioni ai vari campionati: per l’Eccellenza e la Promozione ci sarà tempo fino al 6 luglio, ma le pratiche per le fusioni seguono generalmente altri binari. Solo nelle settimane successive, con la ratifica delle stesse e la verifica delle varie iscrizioni, verranno notificati gli organici ufficiali delle varie categorie, completando i necessari ripescaggi. Dal 2 al 6 luglio dunque avrà tempo anche l’originario S. Angelo Calcio di patron Gaeli per decidere se continuare la sua avventura in Promozione, indipendentemente dall’Athletic.

Il S. Angelo originale al bivio: la Promozione o il fallimento
SANT'ANGELO LODIGIANO E adesso, il S.Angelo Calcio Srl che fine farà? La domanda è lecita ed è obbligatorio procedere con ordine per comprendere al meglio come stanno i fatti. Tutto nasce in definitiva al termine della stagione 2003/2004 (quella della retrocessione dalla Serie D all'Eccellenza), quando Luca Gaeli si fa da parte, pur mantenendo la proprietà della società, e cede la gestione sportiva della stessa alla nota triade composta da Colombo, Meiani e Consonni. La storia dei tre dura però solo due stagioni, l'ultima delle quali coincide con il punto più basso della storia barasina, vale a dire la discesa nel campionato di Promozione. Nell'estate scorsa il S. Angelo, sull'orlo del fallimento dopo la dipartita di Colombo, Meiani e Consonni e per la volontà espressa da Gaeli (sempre proprietario) di non procedere all'iscrizione della squadra, viene salvata in extremis nell’anno del centenario dai vari Devecchi, Cremascoli e Marinoni e quindi iscritta alla Promozione. Il resto è storia recente, con la gestione sportiva del S. Angelo che viene affidata all'associazione a base popolare "Santangel100". Si è dunque tornati ai giorni nostri, dove a tener banco è la fusione con il Brembio al fine di ottenere il diritto a disputare nuovamente l'Eccellenza. All'attuale dirigenza, forte dell'arrivo di un nuovo socio acquirente (ancora ben nascosto), si è prospettato un bivio dinanzi al quale scegliere; o rilevare le quote dalla famiglia Gaeli e allestire una compagine di vertice in Promozione, o impiegare le risorse a disposizione per tentare la fusione con il Brembio, ed è ormai nota a tutti la strada scelta. Alla luce dei fatti, al "vecchio" S. Angelo Calcio Srl si prospetta ora un'altra biforcazione. La prima via porterebbe Gaeli a iscrivere la società al prossimo torneo di Promozione, la seconda è invece una strada chiusa dove in fondo si trova la scritta "fallimento". Si chiuderebbe così oltre un decennio di unione tra la famiglia Gaeli e il S. Angelo, dopo il matrimonio avvenuto nel lontano giugno del 1995. Fino a ieri sera contattare Luca Gaeli è stato impossibile.
Matteo Talpo

 

Calcio - Promozione Sparisce il sodalizio centenario dopo l’approdo dell’Athletic in Eccellenza
Cala il velo sul vecchio S. Angelo
La rivelazione del patron Gaeli: «La società verrà messa in liquidazione»
SANT'ANGELO LODIGIANO Il vecchio S. Angelo, dopo un secolo di storia, chiude i battenti e non si iscriverà al prossimo campionato di Promozione. A rappresentare la città ci sarà comunque la nascente Athletic Sant'Angelo e il campionato sarà quello di Eccellenza, a patto che arrivi dalla Federazione il definitivo via libera alla fusione a tre con il Brembio (attraverso una società “di comodo” di Terza Categoria) che peraltro appare scontato. Il glorioso S. Angelo Calcio dunque non esisterà più, verrà posto in liquidazione dagli attuali soci e, ironia della sorte, cesserà di vivere proprio nell'anno in cui si festeggia il suo centenario.A renderlo noto il patron Luca Gaeli che, interpellato, ha gentilmente anticipato i contenuti di un comunicato ufficiale che verrà diramato in questo fine settimana: «I soci del S. Angelo Calcio Srl hanno incaricato un consulente di diramare un comunicato ufficiale, nel quale si spiega la cessazione della società stessa che verrà liquidata con procedura ordinaria». Sfuma in questo modo anche la remota ipotesi venuta alla luce in questi giorni ricchi di eventi, e che voleva addirittura la convivenza di due compagini rossonere dal prossimo settembre; il nuovo Athletic Sant'Angelo in Eccellenza e il vecchio S.Angelo Calcio in Promozione.Si chiudono così cento anni di storia, che hanno visto il proprio apice negli anni '70 quando, sotto la guida del mitico capitano Aldo Accerbi, i barasini erano diventati di casa in Serie C. L'era della famiglia Gaeli ha invece preso il via nel giugno del 1995 e se le ultime stagioni sono state in calando, non si possono dimenticare le grandi domeniche con protagonisti i vari Belloni, Manna, Curti, El Sheikh, Del Monte e tanti, tanti altri.
Piano però con i rimpianti, perché se in definitiva il mitico S. Angelo non ci sarà più, ce n'è gia pronto un altro che a tutti gli effetti ha solo fatto un giro all'ufficio anagrafe. Sembra questo, in sintesi, il pensiero di Luca Gaeli, che avalla in pieno l'operazione: «Credo che sia un dato positivo sia per la squadra che per la cittadinanza stessa che Sant'Angelo abbia una società iscritta all'Eccellenza - è il commento dell'ormai ex presidente -, in una categoria che di sicuro più si avvicina rispetto a quella dell'ultima stagione alla storia barasina. La dirigenza oggi in carica si è comportata molto correttamente con me, mi ha avvertito delle proprie intenzioni e io non ho obiettato».
Matteo Talpo

 

Dovrebbe arrivare il parere favorevole della Federcalcio al nuovo sodalizio
Sono ore di attesa a Sant’Angelo, oggi c’è il via libera per la fusione
SANT'ANGELO LODIGIANO In casa Sant’Angelo la parola d'ordine di questi tempi, come del resto appare ovvio che sia, è attesa. Dovrebbe infatti arrivare oggi il via libera da parte della Federazione riguardo l'ammissione della compagine barasina al prossimo torneo di Eccellenza, dopo di che ci sarà tempo fino a venerdì 6 luglio per procedere all'iscirizione. L'attenzione di queste settimane, rivolta quasi esclusivamente alla faccende burocratiche che hanno caratterizzato la fusione con il Brembio, ha fatto passare in secondo piano il versante relativo al calciomercato. Se dalla fine dello scorso campionato la dirigenza rossonera ha cominciato subito a pensare a una campagna di rafforzamento in ottica di un nuovo campionato di Promozione, da qualche giorno a questa parte la rotta è stata rivista e indirizzata verso degli obiettivi più quotati e necessari per la serie superiore. Giungono però buone notizie, perché l'intenzione di fine maggio era quella di approntare una compagine che potesse disputare un campionato di Promozione di vertice e quindi, con tali premesse, risulterebbe più agevole allestire una rosa per un'Eccellenza tranquilla.
Per ora sembrerebbero tre i punti abbastanza sicuri per i quali appare possibile intravedere una volontà ben precisa del S. Angelo. Il primo riguarda mister Paolo Daccò, che a meno di smentite dell'ultim'ora dovrebbe essere riconfermato alla luce dell'ottimo lavoro svolto nella stagione da poco conclusa. Il secondo è relatvo invece al nome di Mariani, ex centrocampista del Casale Vidolasco che nello scorso inverno è incappato (al pari di Moschitti) nella squalifica comminatagli per il passaggio da svincolato in rossonero; tra il giocatore e la società sembra esistere un canale preferenziale che potrebbe portare a una nuova unione tra le parti a distanza di qualche mese. Infine il nodo cruciale dei giovani, che l'anno prossimo in Eccellenza dovranno essere schierati obbligatoriamente a ogni gara, e cioè un classe 1987, un 1988 e un 1989. Sotto questo aspetto il S. Angelo non dovrebbe avere molti problemi, infatti qualche ulteriore innesto andrebbe ad arricchire ancor di più una rosa di giocatori che nella scorsa stagione sono stati tra le note più positive sia per la crescita che per le doti tecniche dimostrate.
Risulta dunque ancora tutto fermo, ma come anticipa Vittorio Gaudenzi, responsabile dell'area tecnica barasina, i contatti ci sono: «Qualche nome sul tavolo c'è, ma per ora è troppo presto per parlarne in modo approfondito. La nostra intenzione - rivela - è di predisporre una squadra con una forte ossatura centrale, vale a dire uno o due elementi importanti per reparto, e completarla quindi con dei giovani promettenti».
Matteo Talpo

 

Calcio - Eccellenza Ora serve quello da Roma
Athletic Sant’Angelo, da Milano arriva un sì
SANT'ANGELO LODIGIANO L'Atheltic Sant'Angelo ha ottenuto le rassicurazioni che voleva dal Comitato regionale della Figc che ha dato parere favorevole alla fusione con il Brembio e un primo via libera all'iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza. L'ufficializzazione vera e propria da Roma deve ancora arrivare, probabilmente si avrà soltanto a metà luglio, ma il semplice fatto di aver ricevuto una rassicurazione da Milano è sinonimo della buona riuscita dell'operazione condotta dalla dirigenza barasina in questi giorni più che frenetici. Tanto che giovedì la nuova società procederà effettivamente all'iscrizione recandosi nuovamente negli uffici del Comitato Regionale Lombardo della Figc (il lasso di tempo utile all'iscrizione andava da ieri a venerdì 6 luglio): iscrizione che verrà accolta sub-judice in attesa del sì da Roma.
Come anticipato nei giorni scorsi, la fusione tra Sant’Angelo e Brembio è stata resa possibile grazie al coinvolgimento di una società terza, che di fatto ha permesso di aggirare i problemi che sorgono quando in un'operazione di questo tipo è interessata una società, come il S.Angelo Calcio, costituita sotto forma di Srl (società a responsabilità limitata). La compagine interpellata dalle dirigenze di Brembio e Sant’Angelo è il Gloria Ospedaletto, club militante in Terza Categoria e che quindi da tale operazione esce senza rimetterci alcunché: a Ospedaletto infatti potrà tranquillamente nascere un nuovo sodalizio. In precedenza si era anche detto di come il regolamento consentisse il trasferimento di sede solamente tra compagini i cui comuni confinassero tra di loro, ma a tutti gli effetti risulta evidente come il territorio di Ospedaletto e di Sant'Angelo non siano adiacenti. Ma anche questo ostacolo è stato superato sfruttando le possibilità scovate tra le pieghe dei regolamenti federali: una prassi, quest'ultima, che nel corso degli ultimi anni è diventata addirittura una consuetudine nel Bergamasco.Per chiudere il capitolo, è auspicabile e immaginabile che l'attuale Atheltic Sant'Angelo a breve possa ridiventare nuovamente S. Angelo Calcio, come successo per la Fiorentina che dopo essere ripartita dalla Serie C con il nome di Florentia Viola ora ha riacquistato il suo vecchio e originale nome. Quindi la macchina rossonera per la prossima stagione è definitivamente pronta per partire verso l'avventura rappresentata dall'Eccellenza, non prima però di aver predisposto un riassetto societario: il consiglio dovrebbe tenersi a giorni e da esso dovrà uscire il nuovo organigramma, comprensivo dei nuovi arrivati in seno alla società.Infine Luca Gaeli, che ha lasciato cadere il diritto di iscrivere il S. Angelo Calcio al prossimo campionato di Promozione, come gesto di affetto e amicizia nei confronti di coloro che proseguono la gloriosa storia barasina ha deciso di regalare l'intera sala trofei finora appartenuta alla sua famiglia, proprietaria del S. Angelo.
Matteo Talpo

 

Alle 14 squadre del territorio in organico per l’Eccellenza e la Promozione potrebbe aggiungersi il Real Qcm
Domani stop alle iscrizioni, l’Athletic c’è
Oggi i dirigenti del nuovo Sant’Angelo metteranno nero su bianco
LODI Domani è l’ultimo giorno utile per le società lombarde per perfezionare l’iscrizione ai campionati di Eccellenza e Promozione. Sono 14 le società del territorio che entro questo termine dovranno presentare i documenti necessari in federazione: il Sancolombano, l’Athletic Sant’Angelo (società nata dalla fusione tra Brembio e Gloria Ospedaletto) e il Calcio Spino (in virtù della fusione con il Sergnano) in Eccellenza, l’Accademia Sandonatese, l’Atletico Cvs, il Casalmaiocco, il Cavenago, il Codogno, la Melegnanese, il Peschiera (neopromosso), il San Biagio (ripescato), la Settalese, lo Sporting San Donato e il Tribiano in Promozione. A queste si aggiungerà il Real Qcm, che per ora si iscriverà in Prima Categoria ma che può considerarsi certo del ripescaggio nel campionato superiore; detiene il titolo sportivo della Promozione anche il glorioso S. Angelo Calcio, ma il patron Luca Gaeli ha già annunciato che rinuncerà all’iscrizione. Alcune squadre hanno già provveduto a depositare i documenti richiesti presso gli uffici del comitato regionale di Milano e di quello provinciale di Lodi, altre come l’Athletic Sant’Angelo, che ha ricevuto solo nei giorni scorsi il numero di matricola necessario ad avviare l’iter burocratico, lo faranno oggi.Ormai dunque è cosa fatta per la nuova società barasina, anche il consigliere federale regionale Paolo Zanoni sgombra il campo dai dubbi avanzati da alcuni sulla fusione tra Brembio e Gloria Ospedaletto dalla quale è sorto l’Athletic Sant’Angelo. «In merito alle allusioni sulla regolarità della fusione - attacca Zanoni - non mi sembra il caso che si continuino ad alimentare polemiche. L’operazione è stata effettuata nel pieno rispetto dei regolamenti. Posso capire che quella tra Brembio e Gloria Ospedaletto non rientri nei canoni tradizionali di una fusione in cui la società che nasce rimane legata ai territori che l’hanno originata. Le norme sulle fusioni permettono a due società di fondersi e dare vita a una nuova realtà con nome e sede completamente diversi, vuoi per interessi di sponsorizzazioni vuoi per l’ingresso di nuovi dirigenti, a patto di rimanere all'interno del territorio provinciale». Inizialmente la denominazione scelta dalla dirigenza era Asd S. Angelo, ma la federazione ha bocciato l’ipotesi in quanto esiste già (ancora per poco forse) una società con questo nome, il centenario S. Angelo Calcio: così è stata aggiunta la dicitura Athletic.Zanoni sgombra il campo anche dalle voci circa una sua “regia occulta” dietro la fusione: «Io mi sono limitato a dare una mano, per quanto possibile, come l’ho fatto fornendo un parere al Codogno che si era interessato per una fusione con il Sergnano. La fusione è regolare, poi mi spiace che a Brembio non ci sia più l’Eccellenza e si riparta dalla Terza Categoria, così pure che a Bertonico non si faccia più la squadra di Seconda Categoria dopo la fusione con l’Alpina. Quando sorgono problemi per l’esistenza di qualche società, le fusioni rappresentano una delle possibili soluzioni. Comunque nel Lodigiano il numero delle squadre iscritte all’Eccellenza è rimasto inalterato e c’è un certo fermento per le squadre che attendono il ripescaggio, come il Real Qcm che di fatto può già considerarsi in Promozione, o Frassati e Locomotiva in graduatoria per salire in Prima Categoria. Insomma, il panorama non è così negativo». Non resta che attendere le notizie ufficiali.
Daniele Perotti

 
Articoli tratti da "Il Cittadino"