Approfondimenti 2007-2008

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Partenza ad handicap e poi la vana rimonta dei ragazzi di Uzzardi

La stagione dell’Athletic Sant’Angelo prende il via ufficialmente ai primi di agosto, quando la compagine inizia la preparazione agli ordini di Paolo Daccò. Con una squadra pensata inizialmente per affrontare la Promozione e solo in parte corretta in seguito alla luce del l’approdo “a tavolino” in Eccellenza. A parte la poco significativa parentesi in Coppa Italia (Sant’Angelo eliminato al primo turno), l’avvio di campionato è molto negativo; dopo il pari interno a reti bianche con il Sarnico, due sconfitte consecutive, la seconda della quali (1-2 con il Castegnato) costa la panchina a Daccò. Comincia il periodo più buio, quello che a conti fatti costerà poi la retrocessione ai barasini; tra ammiccamenti mai diventati amore vero con Caniato per la successione di Daccò e il “triumvirato” Curti-Tavazzi-Toniato alla guida tecnica della squadra, la classifica peggiora di domenica in domenica. Un solo punto in nove partite e poi l’ennesimo cambio di rotta; è il 25 novembre e a Piamborno (Vallecamonica) fa il suo esordio in panchina Gaspare Uzzardi. Qualche ritocco ulteriore sul mercato (Stefani, Pugliese, Clementini e Baù, che si aggiungono ai già arrivati Berberi, Grilli e Raggini) e la tendenza finalmente si inverte. Prima vittoria il 2 dicembre con lo Spino e il Sant’Angelo (solo 2 punti nelle precedenti 13 giornate) comincia una disperata rincorsa verso una salvezza lontanissima. Tra alti e bassi la situazione in ogni modo migliora (alla fine, Uzzardi incasserà 32 punti in 21 turni) ma è troppo grave per fare in modo che la salvezza possa arrivare per via diretta senza passare per i play out. E qui si torna ai giorni nostri, al doppio derby con il Bano terminato con il ritorno in Promozione, a distanza di un solo anno, dei rossoneri.

 
Articoli tratti da "Il Cittadino"