Approfondimenti 2011-2012

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I rossoneri non hanno avuto rivali nonostante l’assenza del bomber Chiaia per cinque mesi
Le tappe di una stagione esaltante: infranto anche il tabù del “Riccardi”

SANT’ANGELO LODIGIANO Il film del campionato barasino. Un nastro da svolgere e godersi lentamente, si sarebbe detto una volta, un dvd zeppo di capitoli significativi, si dice oggi. Passano gli anni ma il Sant'Angelo si mantiene squadra di rango e dopo l'atroce discesa in Promozione del 2008 è già tempo di celebrare una nuova salita in Serie D. Nel mezzo sta l'Eccellenza, ritrovata due stagioni fa e vinta dopo due soli anni di permanenza sempre sotto la presidenza Roveda. La scorsa estate il comitato regionale mise i rossoneri nel Girone C, il famigerato raggruppamento bresciano da tutti temuto e noto per la sua durezza. La squadra di Cortelazzi non ha però fatto una smorfia e, vestendo a meraviglia l'abito della favorita, ha vinto con cinque giornate di anticipo.

L'INIZIO E I DERBY Due anni fa, in Promozione, il Sant'Angelo partì da Santa Cristina su un campetto minuscolo e sotto una calura eccessiva per essere settembre. Quest'anno lo ha fatto a Iseo, su un bel manto verde ma sotto un diluvio degno di Noè. Due partenze tanto diverse sono poi state preludio alla vittoria finale, sole o pioggia non contano, e sul pesantissimo terreno dell'Orsa Corte Franca i rossoneri si impongono per 2-1, colpendo tra l'altro due pali. In stagione il tema dei legni diverrà curioso quanto irritante: in totale a oggi ne sono stati colpiti 22 e tutti in campionato, decisamente un record bizzarro. L'esordio al “Chiesa” avviene contro il Sarnico, giovane compagine bergamasca in cui spicca tale Bentoglio: il ragazzo, classe 1993, spaventa il pubblico di fede barasina con una doppietta nel primo tempo. Il Sant'Angelo reagisce, pareggiando nella ripresa, Bentoglio a metà stagione finisce invece nella Primavera del Parma. Poi arriva il “maledetto” derby del Lambro: contro il Bano in trasferta i rossoneri non vincono dal campionato 1994/1995, ma dopo altri due legni e un buon predominio, Serio all'ultimo minuto batte una punizione che si infila all'incrocio dei pali. Il tabù è sfatato e ora la stagione sembra sorridere alle sorti rossonere. Il Codogno, già in difficoltà, viene superato senza problemi 3-0, ma bomber Chiaia (il gioiello di casa) si infortuna e un semplice risentimento muscolare si trasforma in un calvario lungo cinque mesi. Il capitano rivedrà il campo solo a fine febbraio 2012, nella gara di ritorno col Villanterio. Pur senza il centravanti di ruolo, risulta abbastanza agevole il successo esterno nella sfida di andata in casa degli stessi pavesi per 4-2.

FUGA PER LA VITTORIA Arriva a far visita il Crema del poco stimato in terra barasina Claudio Nichetti e il cremasco, come l'anno prima quando con il Fanfulla espugnò il “Chiesa”, tira un brutto scherzo alla squadra di Cortelazzi. Finisce 1-1 e nel dopogara gli animi si infiammano d'ira. Le vittorie in serie contro Dellese, Pro Desenzano e Oltrepo (gara palpitante con vittoria in costante rimonta) disegnano finalmente il vertice della classifica: alla nona giornata il Sant'Angelo comanda con 4 lunghezze di vantaggio sull'Aurora Travagliato e 5 sull'Oltrepo, mentre la Pro Desenzano, che poi sarà l'ultima rivale a contendere il primato, dista ben 11 punti. A Chiari, su un campo stretto e corto, i padroni di casa imbrigliano senza scampo le velleità offensive rossonere (0-0), che tuttavia si rifanno andando a espugnare l'ancora imbattuto campo della Nuova Verolese. Il pareggio in casa contro l'Aurora Travagliato lascia i bresciani dietro di 7 lunghezze, un margine che comincia a diventare interessante da coltivare.

LE UNICHE SCONFITTE STAGIONALI La passeggiata col Ciliverghe, 3-0 in trasferta, anticipa il primo inatteso stop stagionale. Domenica 27 novembre sul “Chiesa” cala una fitta nebbia, con il Castellucchio abile a portarsi in vantaggio in avvio di ripresa. Non si vede più nulla, nemmeno una traversa colpita in contropiede dai mantovani, ma l'arbitro non sospende. La rabbia viene riversata pesantemente su Rigamonti Nuvolera e Vallecamonica, entrambe sconfitte 3-0, non del tutto sul Palazzolo che la domenica successiva si porta sul 3-0 al 19' della ripresa, salvo farsi recuperare (e quasi superare) da un Sant'Angelo indomabile. Dopo la lunga sosta invernale il campionato riprende a fine gennaio 2012 con due vittorie di fila, la prima sull'Orsa in casa (5-0) e la seconda di misura a Sarnico. Il vantaggio in classifica tocca i massimi di sempre: la Pro Desenzano segue a meno 9, l'Aurora Travagliato a meno 10. Sembra già fatta, peccato che a svegliare dal sogno prematuro i barasini ci pensi (dopo le soste forzate per neve) il Villanterio, che scampa a due rigori falliti dal Sant'Angelo e in inferiorità numerica vince 2-1 al “Chiesa”, ribaltando il gol rossonero.

DALLE PIETRE AL TRIONFO A Crema torna a segnare su azione Chiaia e il Sant'Angelo espugna il “Voltini” 3-2, mentre il 2-1 con la Dellese lancia la capolista verso la sfida decisiva. A Desenzano Cortelazzi e i suoi si presentano con un giorno di anticipo, visto il ritiro in riva al lago concesso da Roveda, e con 9 punti di vantaggio sicuramente da custodire, magari da incrementare. Chiaia firma il gol, facendo spiccare il volo ai desideri di Serie D. I due pareggi con Oltrepo e Chiari (divertente 3-3 il primo, noioso 0-0 il secondo) e la facile vittoria interna sulla Nuova Verolese permettono al Sant'Angelo di recarsi con serenità a Travagliato. Dove ad attenderli trova però svariati balordi, che dall'esterno della recinzione lanciano verso la panchina rossonera pietre di grosse dimensioni. L'arbitro sospende, la polemica divampa, attizzata com'è dalle dichiarazioni del club bresciano, che punta il dito contro la sconfitta a tavolino lasciando in secondo piano la gravità dell'accaduto. La sosta pasquale è lunga quanto dolce è la ripresa dell'attività. Il “Chiesa” è gremito da 1500 spettatori per il recupero del derby di ritorno col Bano e Cantoni regala al suo pubblico una doppietta da ricordare. La Pro Desenzano è staccata di 17 punti e ne mancano 18 da assegnare, la festa è pronta ma slitta. La scioccante morte in campo del calciatore bergamasco Piermario Morosini nell'incontro di Serie B tra Livorno e Pescara ferma tutto il calcio nazionale, così la festa non si terrà in casa contro il Ciliverghe. Tocca recarsi a Castellucchio, domenica, per scrivere una nuova pagina di storia rossonera: pareggiano sia il Sant'Angelo sia la Pro Desenzano e la Serie D ridiventa realtà.
Matteo Talpo

Articoli tratti da "Il Cittadino"