Approfondimenti 1970-1971

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GLI ALLIEVI DEL SANT'ANGELO CAMPIONI D'ITALIA
 
 

Gli allievi del Sant'Angelo Campioni d'Italia:
Battaini, Rosa, Lolla, Marconi, Grossi, Senavia, Mascheroni, Daccò, Curti, Turconi, l'allenatore Kaffenigg
Vitaloni A., Vitaloni G., Abbiati, Rossi, Cappelletti, Grazioli, Rombi, Brunetti
 

Sant'Angelo Lodigiano, dicembre 1971

Il tempo passa ma la mente torna a quella grande serata di Piacenza, dove nella bella cornice dello stadio "Galleana", il S. Angelo si consacra Campione d'Italia Allievi della categoria Semiprofessionisti.
Ma andiamo per ordine e vediamo come si è arrivati a tanto.
Dopo aver dominato il proprio campionato regionale, dove facevano parte squadre come Milan, Inter, Atalanta e Brescia, si arriva alla Finale Regionale che viene contesa fra Lecco, Legnano, Trevigliese e appunto S. Angelo.
L'incontro decisivo si svolge a S. Angelo ospite il Lecco che precede di un punto i rossoneri; hanno ragione i barasini con un gran gol di Brunetti al termine di una gara ricca di emozioni. La soddisfazione sin qui è grande ma l'attenzione è rivolta alle Finali Nazionali che si terranno nella vicina Piacenza.
Fiduciosi e con il morale alle stelle arriva il giorno delle finali.
Il primo incontro viene superato con una certa difficoltà, poiché i coriacei avversari dell'Anconitana si dimostrano più forti del previsto, inoltre la foga porta Curti a fallire un calcio di rigore. La gara infatti termina in parità 0-0 e decidono i calci di rigore; la maggior freddezza e precisione dei rossoneri viene premiata ed il primo ostacolo è superato.
Secondo turno con avversaria l'Internapoli: dopo un primo tempo equilibrato i rossoneri dilagano e pervengono alla vittoria con reti di Curti e Rosa.
Si arriva quindi alla semifinale che vede gli Allievi Santangiolini opposti alla formazione dei Cantieri Palermo. E' stata questa partita impegnatissima più sul piano morale che atletico, infatti gli isolani attuavano un gioco provocatorio con ripetuti fallacci e intimidazioni; ne ha fatto le spese Daccò che si fa espellere dopo l'ennesimo fallo subito, mentre la squadra non si scompone e dà prova di carattere e maturità e con tutta calma infila per ben 4-0 la compagine sicula. L'entusiasmo è alle stelle, la chimera di disputare la finalissima diventa realtà, e con non poca spavalderia si anticipa che il S. Angelo sarà Campione Italiano.
E' la sera del 13 giugno, tutta S. Angelo sportiva è sugli spalti del "Galleana": il titolo è conteso da S. Angelo e Giulianova.
Sotto la perfetta direzione dell'alessandrino Manfrin si inizia la contesa, con accortezza da ambo le parti, poi la disparità tra i due schieramenti si è presto palesata e il S. Angelo ha legittimato la sua superiorità con due reti di ottima fattura per opera di Rossi e Rosa.
E' finita così secondo logica e previsione, il S. Angelo Allievi è Campione d'Italia. I giovani barasini si sono dimostrati pienamente degni dell'affermazione, cogliendo il frutto della loro superiore preparazione che spazia dalla continuità sul piano atletico, alla maggior vigoria fisica, alla tecnica personale di diversi elementi.
E' stato in pratica uno show al quale gli avversari non hanno saputo contrapporre validi schemi. Più che un monologo, si è trattato della perfetta interpretazione di un copione assegnato al S. Angelo in una stagione agonistica felice sotto tutti gli aspetti, difatti dopo aver superato gli ostacoli Regionali hanno ottenuto questo stupendo traguardo che li porta al vertice dei valori Nazionali.
Il tripudio finale per il successo è però da condividersi con quanti hanno collaborato nella buona riuscita dell'impresa, che hanno saputo scegliere con notevole fiuto i giovani atleti, attraverso numerose selezioni fatte dalla società.
Poi spetta l'incondizionato elogio a chi ha guidato la squadra dalla panchina è cioè l'allenatore Carlo Kaffenigg, tecnico molto preparato che ha saputo costruire un undici perfetto in ogni settore, impostandolo ad una tecnica spettacolare e ad un gioco di squadra che ha riscosso applausi e consensi ovunque. Infine non dimentichiamo il pubblico, il loro eccitamento e l'attaccamento dimostrato è stato encomiabile sotto ogni aspetto dimostrando competenza sportiva e superandosi nel comportamento tanto da guadagnarsi questa stupenda soddisfazione.

 

Brunetti, Mascheroni, il massaggiatore Pisati e Marconi portano in trionfo Daccò Domenico che piange per la commozione e fors'anche per l'amarezza di non aver giocato la finale

 

Ed eccoci infine a loro, agli artefici del successo.

Sanavia Ottorino (cl. 1954) Portiere
Ottimo nel piazzamento, ha nelle uscite e nella ferrea presa le sue armi migliori, nel corso delle finali ha subito una sola rete. Un elemento di sicuro avvenire che farà presto parlare di sé. Già molte squadre si sono interessate a lui.

Grossi Cesare (cl. 1954) Terzino destro
Atleta corretto e completo, si porta spesso anche in avanti dimostrandosi valido anche nell'impostazione. Ha disputato alcune partite in prima squadra in serie D. Quest'anno è passato al Como in comproprietà.

Turioni Italo (cl. 1954) Terzino sinistro
Esemplare nel comportamento ha nel tempismo la sua carta vincente. Ad un fisico esile fa riscontro l'assoluta tenacia e freddezza che fanno di lui una sicurezza.

Cappelletti Mauro (cl. 1954) Mediano
Autentica verve, è il motorino della squadra, un maratoneta spietato e mai domo, che si fa apprezzare specie nelle marcature.

Marconi Gianni (cl. 1954) Stopper
Un fisico già completo, deciso su ogni intervento anche nei più spericolati. Autentico mastino che nulla concede all'avversario. Anch'egli passato al Como in comproprietà.

Mascheroni Giuseppe (cl. 1954) Libero
Gioca in questo ruolo con la disinvoltura di un veterano. Spesso portato allo sganciamento, è in possesso di ottima visione di gioco.

Rossi Alessandro (cl. 1954) Ala destra
Elemento caparbio e deciso, veloce e fisicamente non troppo alto è un'autentica spina nelle difese avversarie, ottimo anche in fase d'interdizione.

Grazioli Luigi (cl. 1954) Interno destro
Un giocatore che ricorda molto da vicino "Fogli", il suo apporto in squadra anche se oscuro è spesso fondamentale, lucido su ogni palla e con grandi doti di recupero.

Curti Giorgio (cl. 1954) Centravanti
Sa destreggiarsi in questo ruolo certo difficile con maestria. Ottimo colpitore ambidestro.

Daccò Domenico (cl. 1955) Interno sinistro
E' questo l'elemento faro si tutto il complesso. Poco resta da insegnare a questo giocatore che possiede tutte le doti per diventare un campione.

Rosa Nino (cl. 1954) Ala sinistra
E' il capocannoniere della squadra, possiede temperamento e opportunismo degni di un veterano. Perfetto nel colpo di testa.

Brunetti Giuseppe (cl. 1956) Jolly

 

 

Rossi Alessandro, Grazioli Luigi, Pisati Peppino (massaggiatore), Brunetti Giuseppe, Sanavia Ottorino, Vitaloni A., Grossi Cesare, Abbiati Gianni, Rosa Giovanni, Mascheroni Giuseppe

 

Battaini, Lolla, Dornini (Allenat. allievi locali), Vitaloni, Abbiati e Rombi

 
Articolo Tratto da un giornale dell'epoca, dicembre 1971