05/11/1978  Fanfulla - S. Angelo 0-1 

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I barasini vittoriosi per una rete a zero
Appassionato ed esaltante derby fra il Sant'Angelo e il Fanfulla

LODI, 6 novembre
Il Sant'Angelo esulta: terza vittoria al terzo derby stagionale con Fanfulla, la seconda sul campo della "Dossenina", sacro tempio del calcio laudense. Un pubblico foltissimo (l'apporto dei barasini è stato massiccio), un derby coi fiocchi: Fanfulla tutto vigore e voglia di vincere, Sant'Angelo guardingo ed ordinato, con qualche svarione innocente in difesa subito rimediato in extremis. Il succo sta tutto qui, con l'aggiunta, tanto per la cronaca, che la vittoria è stata di 1-0 con gol-rapina di "zingaro" Dell'Amico a cinque minuti dalla fine.
I fanfullini, naturalmente, hanno molto da recriminare. Per esempio, sostengono (a giusta ragione, bisogna dirlo) che il corner che ha fruttato il gol l'ha inventato l'incertissimo arbitro Rinaldi: a batterlo è stato Balberini, deviazione di Cappelletti sul montante, respinta lieve di Cipelli, irrompe di testa Dell'Amico ed è gol-rapina, come detto. Dell'Amico: diciamo che c'era al momento giusto, questo conta più di ogni altra valutazione. Comunque - soggiunge il ragazzo - la vittoria è meritata  frutto di una superiorità evidente del Sant'Angelo. Loro hanno cercato di batterci sul ritmo, ma noi abbiamo pareggiato il conto con la calma.
Il derby - dice Charly Bellani, barasino puro sangue e direttore sportivo del Fanfulla - mi è piaciuto, il risultato finale decisamente no. E' evidente che il Sant'Angelo sta diventando la nostra bestia nera. Ritengo che lo 0-0 che si stava profilando era già troppo per i santangiolini, figurarsi la vittoria. Le nostre occasioni le abbiamo avute, purtroppo nessuno ha saputo concludere, anche per molta sfortuna. Il Fanfulla ha giocato benissimo e non ho nulla da recriminare sulla sua prestazione: recrimino sul risultato, che è sproporzionato a quanto si è visto sul campo.
Anche stavolta - incalza il direttore sportivo del Sant'Angelo Adriano Affaba - loro hanno qualcosa da dire come giustificante: invece io dico che il risultato è la sintesi della nostra superiorità. Abbiamo vinto perché siamo riusciti a concretizzare il nostro gioco: inutile che i fanfullini vengano a dirci che abbiamo fortuna, che ci aiuta S. Francesca Cabrini ed altre corbellerie del genere. Il campo ha detto, per la terza volta, che noi siamo più forti. Punto e basta.
La partita, in verità, ha presentato due distinti volti: grosso lavoro del Sant'Angelo nel primo tempo (per almeno mezz'ora ha dominato fallendo qualche buona occasione), grossa reazione del Fanfulla nella ripresa, peraltro ottimamente contenuta dai barasini. Qualche cenno. 5': Bobo Gori, un po' lento, perde palla a centro campo su Cipelli, bel lancio a Cremonesi che spara alto. 12: punizione di Garavaglia, testa di Regonesi, alto. 29': calcio piazzato di Bobo per Guerciotti, si alza bene il biondo centravanti e Brignoli, splendido, devia in corner. 30': ancora un affondo dei barasini, conclusione magnifica di Dell'Amico, Brignoli alza prodigiosamente oltre la traversa. 37': una forte conclusione dell'avanzatissimo terzino Cappelletti è girata da Brignoli in corner. 38': punizione dal limite sinistro, Gori calcia prima del fischio, segna magistralmente con pallonetto di rara bellezza, ma l'arbitro annulla ed ammonisce Bobo.
Nella ripresa occasionissima per Sironi al 6': il contropiede fanfullino riesce a liberare il mediano solo davanti a Bidese, ma "Giovannone" si butta e salva. 22': fallaccio su Balberini al limite del rigore fanfullino, ma Rinaldi lascia correre. 28': bella azione corale dei barasini, ma conclude sulla rete esterna Jack Perego, sempre piuttosto impreciso nelle conclusioni. 29': risponde il Fanfulla con una bomba di Cipelli da fuori, ma "Giovannone" para senza difficoltà. 35': combinazione Cappelletti, Balberini, conclusione al volo salva Brignoli. 36': papera della difesa rossonera, si libera bene Regonesi, ma "Giovannone" rimedia ancora alla grande. 40': il gol di Del'Amico, già raccontato. 45': rigore netto su Balberini steso in area, Rinaldi fa finta di niente. Finisce con il pubblico barasino in tripudio. In campo baci ed abbracci tra dirigenti e giocatori.
Conclusione con qualche annotazione tecnica. Nel Sant'Angelo ha fatto il suo esordio in campionato Attilio Maldera, al, posto di Lolla in posizione di stopper. Preciso negli interventi, un po' lento sullo scatto. Farà faville appena torna la forma: lui è felice di giocare, anzi è al settimo cielo e promette prestazioni ricche di soddisfazioni. Cappelletti, terzino tornante, ha fatto di tutto, Castioni ha badato a rompere il gioco dei fanfullin,. del portiere Bidese niente da dire se non che è sempre attento e scrupoloso. Bobo Gori non proprio esaltante la sua partita, ma c'è una giustificazione: il Fanfulla ha dato sotto con ritmo, elemento che non è il forte dell'ex juventino. Nel finale si è riscattato dando calma e concentrazione alla sua squadra. E' sempre grande, insomma. Un po' in ombra Perego, non al meglio Sergio Balberini, benino il centravanti Guerciotti, altalenante Dell'Amico (ma al momento giusto era al posto giusto, questo conta). I migliori? Perbacco: Colombi e Magrini, autentiche colonne.
In casa fanfullina, splendido il portiere Brignoli, ottimo il terzino Fabbris, poi uscito per infortunio, determinato Fiocchi, incerti Sironi, Acerbi e Bosis, testardo Cremonesi (ex barasino), buonissimo Garavaglia, imitato da Cipelli, senza polveri (o polveri bagnate, come si ama dire) i goleador Regonesi e Vanazzi.
Gian Rubilielli

Articolo tratto da "La Gazzetta dello Sport"
 

 

E dagliela con il derby ai rossoneri
Tiri quattro somme (mentalmente) e convieni che il pareggio premia meriti e demeriti delle due squadre in un derby neppure di alta caratura tecnica (né potrebbe secondo cliché), ma interessante ed anche sorretto da un adeguato impegno agonistico.
Succede invece che a 5' dal termine, l'ottimo Rinaldi arbitro, dia un corner contro il Fanfulla con palla mandata oltre la linea chiaramente da Guerciotti. Cappelletti, sul tiro dalla bandierina incoccia il palo e Brignoli, bravo figlio, fa l'unico errore della sua partita, uscendo a vuoto. Tocca di zucca Dell'Amico, mettendo dentro. Due errori contemporanei (arbitro e Brignoli) ma paiono troppi perché si debbano rifare le somme di cui dicevo. Ma fortuito sin che si vuole, o sfortuna da tirare in ballo da parte di genti neppure tifose, il gol rimane a dare che il S. Angelo fa suo il terzo derby stagionale, quello del campionato, quello più importante.
La Dossenina mostra una buona piena: gli ultras rossoneri sono sui popolari dirimpettai di quelli bianconeri sui distinti. Orbene lo spettacolo lo fanno anche le trombe e gli striscioni, le grida roche ed i tamburi.
Mi pare proprio che abbia più convinto il Fanfulla del S. Angelo. Un S. Angelo graziato più dagli errori degli avversari in fase di conclusione che non da demeriti propri. Un Fanfula che è parso più vivo, anche più lucido talvolta nel cercare il bandolo della matassa nel quadro di una partita che ha avuto toni avvincenti con marciati "momenti" di predominio or di una squadra ora dell'altra. Il S. Angelo palesa la sua concretezza nel momento di predominio (di cui diremo) allorché con una manovra fitta riesce a crear gioco, pur mancando nel concludere (in ritardo i suoi uomini nello scatto decisivo). Ma la sua difesa soffre di elementi non in condizione tanto da credere che in qualcuno il tasso di classe non sia proprio alto; quivi se la cava perché Regonesi cerca sgroppate o varchi liberi; perché Cremonesi è troppo sfiatato per segnare almeno due volte; perché Sironi, solssimo, grazia Bidese, perché Vanazzi non trova slancio per il tiro. Per parecchi perché, grazie agli avversari, questo reparto riesce a cavarsela. Le punte rossonere, nonostante le indubbie qualità di Dell'Amico e Guerciotti, controllati con buona lena dai dirimpettai Fabris ed Acerbi, hanno avuto al loro attivo meno occasioni di quante siano capitale al Fanfulla.
Il centrocampo santangiolino ha avuto il suo uomo migliore in Cappelletti; sta a significare che Gori dopo qualche tocco breve del primo tempo è sparito nella ripresa; che Perego ha trotticchiato senza trovare adeguata misura.
Una squadra che ha avuto i suoi momenti di brillio ma che ha inequivocabilmente messo in luce le carenze nei vari reparti.
Il discorso sul Fanfulla dice che la squadra non accusa grafici di disuguaglianza fra reparti ed uomini. Ma c'è altresì una constatazione: la difficoltà nel concludere. La difesa ha giostrato con sufficiente agilità, si è spaventata un po' attorno a Gori nel primo tempo, ma (vedasi pagelle) ha giocato con un rendimento più che accettabile. Garavaglia e Cipelli (un po' meno Sironi) vanno giudicati fra i migliori. Una squadra viva che soffre di qualche inesperienza ma che è comunque convinta , delle proprie possibilità.
Ha vinto il S. Angelo, le analisi critiche servono per il proseguo (del campionato).. Dividerei l'incontro in tre periodi; è un tentativo poiché i giochi non si fanno... a tempo. Nel primo che dura mezz'ora le azioni sono alterne con squadre guardinghe all'avvio. Cross di Vanazzi (4') e Cremonesi sciaguratamente molla la palla quando poteva tirare. Regonesi entra su un pallone sbilenco (12') e manda a fil di traversa. Brignoli sta sempre a guardare. Balberini indugia con la palla oltre misura, poi da a Guerciotti che si libera di Acerbi ma sballa fuori (17'). Il Reg traversa bene e Cremonesi non ci mette il destro per sospingere dentro (dico sospingere).
Siamo al 22'. Finalmente Brignoli abbranca un pallone che Guerciotti aveva indirizzato nel sette (27').
Si ripete il biondo santangiolino e stavolta il portiere bianconero mette in corner (saranno 10-3 al termine per i vincitori). Qui vi finisce praticamente l'alternanza delle vicende calcistiche ed inizia una marcata pressione santangiolina. Con un intermezzo di Cremonesi (41'). Vanazzi gli taglia una palla che trova la difesa avversaria fuori posizione (come gli accade spesso). Cremonesi potrebbe (dico proprio) segnare toccando con lo sterno la palla; aspetta invece il rimbalzo sul sinistro, poi cerca il tocchettino sul destro e poi..., vada a farsi benedire.
Prima Cappelletti è splendido con un tiro all'incrocio preciso e violento ed è bravo Brignoli a deviare. E' anche il momento di Gori che smarca e tocca bene ed il Fanfulla chiaramente subisce. Annoto che non gli darei più di una probabilità su dieci di cavarsela senza danni. Diciamo che il secondo periodo finisce al 5' della ripresa. Sironi si smarca su un lancio di Vanazzi: è solo e si fa precedere dia Bidese quando poteva fare un sacco di altre cose. Prendo nota che è il quarto gol mancato dai fanfullini.
Garavaglia sciupa una punizione (20'); Perego pure malamente sull'esterno della rete (25'). Il Fanfulla è migliore, i santagiolini hanno perso brio ed iniziativa. Tira Cipelli (28'). Poi replica di Balberini ed ancora oneta. Il Reg si fia vivo ed indugia ignobilmente (32') permettendo l'uscita di Bidese. Aggiungo che il cambio di Fabris con Moneta non è parso producente.
Esultanza da una parte e delusione dall'altra. La voglia di rivincita è rimandata ancora per il Fanfulla. Il campionato è lungo. Ora i rossoneri svettano ed i bianconeri sono qui a soffrire. Nell'attesa del prossimo derby le due strade continueranno; mi auguro che siano liete per entrambe.
Walter Burinato

 
Dai tifosi barasini
Epitaffio per il Fanfulla

Nella locandina si legge: 
Dopo 8 goal di agonia, finalmente è MORTO il guerriero FANFULLA da LODI.
Ne danno il gaudioso annuncio e portano le meno sentite condoglianze ai Dirigenti, alla "Gazzetta del Lodigiano", a Walter Burinoato, ai Lodigiani tutti, I "VASSALLI" di Sant'Angelo Lodigiano

(Gli 8 goal si riferiscono alle due gare di Coppa Italia vinte dai rossoneri per 4-1 in casa e 3-1 a Lodi, più la presente gara di campionato vinta per 1-0 a Lodi.)

Ricevo l'annuncio della dipartita del Fanfulla da parte dei vassalli del S. Angelo. In un pezzo sulla Gazzetta dello Sport avevo infatti scritto dei rapporti fra le due città in un contesto storico che vede i santangiolini "vassalli" dei lodigiani. Certo non più ora ed ancor meno a livello calcistico. Comprensiva l'esultanza della tifoseria e il fine gusto di annunciare, con bordatura dorata, la terza scoppola del Fanfulla. Quanto al giochetto del mio nome storpiato in Burino-ato, la ragione "storica" è tutta dalla parte dei tifosi.. Fra i miei incerti avi non trovo infatti che contadini ed io stesso plebeo per nascita e proletario per censo, continuo almeno "in ispirito" una tradizione di cui mi sento fieramente orgoglioso. Saluto e ringrazio di cuore la splendida tifoseria santangiolina. E pure auguro cammino agevole e al Fanfulla ed al S. Angelo: entrambe son di questa terra nostra; meritano la nostra passione ed il nostro tifo.
Walter Burinato

Articolo tratto da un giornale dell'epoca