Approfondimenti 1980-1981

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L'articolo si riferisce alla vigilia della gara con il Modena (7° giornata 09/11/80) finita poi 3-1 per il S.Angelo. Vedi anche: la cronaca della gara.
 
La società lombarda cerca di riprendere slancio dopo la sconfitta di Trento
Sant'Angelo ora aspetta anche l'appaluso di una grande
La squadra allenata da Zanotti domani ospita l'imbattuto Modena e poi la Sanremese: è l'occasione propizia per inserirsi nuovamente ai vertici - L'attesa nella più piccola cittadina di tutta la serie C1

S. ANGELO LODIGIANO - Il Sant'Angelo dopo sette anni di permanenza nei campionati semipro si ritrova sempre a contatto delle prime posizioni di classifica, questo però non significa che la formazione rossonera si monti la testa anche se è comprensibile che nell'ambiente si respiri aria di soddisfazione e di tranquillità che non sono stati turbati dalla sconfitta di domenica a Trento.
"Quando le cose vanno bene è normale che ci si accontenti - dice Zanotti, l'allenatore di questo Sant'Angelo -. Molti problemi si risolvono da soli. I nostri risultati infatti potevano destare meraviglia, visto anche che il precampionato non è stato certo esaltante. Invece io ribadisco che tutto rispecchia i nostri intendimenti che sono duplici: dapprima raggiungere la salvezza il più presto possibile, e come secondo obiettivo, fare un campionato d'avanguardia. E non occupiamo quel posto che ci saremmo meritati sul campo. Mi riferisco alla battuta d'arresto di domenica purtroppo. Però coi giocatori all'inizio del campionato sono stato chiaro, avvertendoli che questo è il momento giusto per raccogliere punti in quanto le formazioni più blasonate accusano sempre problemi di carburazione all'inizio come si è puntualmente verificato."
- Quali sono le doti di questo Sant'Angelo 1980-81?
"E' il complesso che bisogna prendere in considerazione, soprattutto l'amicizia che esiste fra tutti i giocatori. Poi spetta a me creare prima di ogni incontro nel giocatore uno stato d'animo tale che non sia né di troppa paura né di eccessiva superficialità".
Di psicologia e di esperienze il bagaglio di Zanotti è ricco. Nel suo girovagare l'Italia ha avuto modo di fare esperienze di ogni genere, ora messe al servizio della società. Una vecchia volpe quindi che non ha alcuna remora a togliere una punta quale Quartieri (due partite due gol) e ad inserire un terzino.
"Valutazioni queste che sorgono dal fatto che ad andare in gol non sono soltanto le punte ma anche i difensori. Infatti nel Sant'Angelo oltre a Quartieri e Mulinacci c'è Ernesto Peroncini, un terzino che, quando gli si presenta l'occasione, tira a rete: due gol confermano le sue qualità di stoccatore anche da lunga distanza. Inoltre è pericoloso nelle proiezioni in avanti e specialmente su punizione dal limite. Peroncini spesso riesce a far centro".
- Peroncini, punta alla classifica dei marcatori?
"Non credo - risponde il difensore. 24 anni, Lodigiano - di arrivare tanto in alto, lo scorso anno ho toccato quota sei. Mi basterebbe fare altrettanto quest'anno, ma potrei migliorare visto che ho incominciato così
bene. Per quanto riguarda la squadra, purtroppo la sconfitta di Trento è giunta inaspettata; ma in queste due partite interne con Modena e Sanremese sono convinto che sapremo conquistare l'intera posta in palio".
E' ciò che sperano i tifosi del Sant'Angelo, una squadra che vuole tornare alla ribalta del calcio semiprofessionistico. Il fatto di non poter contare sul grande pubblico potrebbe non permetterglielo, ma l'orgoglio d'essere piccoli e poter competere con le grandi a volte può fare anche di questi miracoli.

Sei anni fa la sua stagione "d'oro" quando giocò a S. Siro con il Monza
Sant'Angelo, cittadina del Lodigiano al confine con la provincia pavese, conta poco più di undicimila abitanti (11.513) e gode fama di intaprendenza commerciale, come racconta una vecchia canzone che vuole siano stati i santangiolini a scoprire l'America e non Cristoforo Colombo. Di tutte le 36 squadre di serie C-1 il Sant'Angelo è quello che può contare sul minor numero di abitanti. Ed è sintomatico il fatto che, nel girone B sia un altro piccolo centro, Francavilla, ad essere ai veritici della classifica.
Ecco, qui sotto, una tabella dalla quale si nota su quali forze può contare il Sant'Angelo.
Stagione Spettatori

Incassi

Abbonati % pop. attiva presente allo stadio Prezzo medio biglietto
SERIE C
1974-75
1975-76
1976-77
1977-78

SERIE C2
1978-79

SERIE C1
1979-80  
1980-81*
* (2 gare interne)

59.118
30.700
29.680
27.516
 
  

31.125
 
 
30.420
2.927
 

L. 140.000.000
"    90.000.000
"    89.000.000
"    86.000.000
 
 
"  100.000.000
 
 
"  110.000.000
"    10.800.000
 

309
356
342
358
 
 
281
 
 
325
204
 
55 %
28 %
27 %
25 %
  
 
29 %
 
 
28 %
24 %
 

L. 2.368
" 2.931
" 2.998
" 3.125
 
 
" 3.212
 
 
" 3.616
" 3.689
  

La popolazione attiva si aggira sui 6.000 abitanti. Nel 1974-75 è inclusa la partita disputata a S. Siro con il Monza e che vedeva il S. Angelo in qualità di società ospitante.

La società fu fondata nel 1907

L'Associazione calcio S. Angelo venne fondata nel 1907, e solo in questi ultimi anni è uscita alla ribalta del calcio nazionale. Artefice del miracolo è stato il compianto Carlo Chiesa, uomo di sport, prematuramente scomparso, al quale gli sportivi di S. Angelo hanno dedicato il campo sportivo. L'apice dell'entusiasmo viene raggiunto con il campionato di serie C. Il S. Angelo rimane imbattuto per 15 giornate al comando della classifica, e gioca l'incontro con il Monza a S. Siro di Milano il 17.11.1974. Approda a S. Angelo Evert Skoglund. Allenatore è O. Rossi, sostituito poi da Cesare Campagnoli che a sua volta viene rilevato da Bertoni.
75/76: Allenatore Romano Mattè, alla presidenza s'insedia un gruppo monzese alla cui testa compare l'ing. Italo Riccio - Direttore sportivo o Livio Ghioni.
76/77: Arrivano Carlo Soldo e Ferruccio Mazzola.
77/78: La presidenza dopo non pochi travagli passa ad Achille Bosia, il quale garantisce la continuità. Ristrutturazione del campionato di serie C e il S. Angelo retrocede in C-2. 
78/79: Il presidente A. Bosia assume Giancarlo Danova quale tecnico e arriva Sergio Gori, seguito poi da Marchesi Desiderio. Pronta risalita in serie C-1. Direttore sportivo è A. Affaba.
79 80: Achille Bosia cede la presidenza all'on Giovanni Andreoni. II S. Angelo è condotto da 2 tecnici Aristide Guarneri e Giancarlo Danova impegnato al super corso di Coverciano.
80/81: Presidente è l'on. Giovanni Andreoni, allenatore Emilio Zanotti, d.s. Remo Micheli.

Alessandro Negri

Articolo tratto da "La Gazzetta dello Sport" del 08/11/1980