Tabellini 1980-1981

[ Calendario ]

 
Campionato Serie C1 Girone "A"
14° giornata - 04/01/1981
 
S. ANGELO - FANO     0 - 0
Marcatori : 
 
Formazioni :
S. ANGELO : Bidese, Tonali, Castioni, Magrini, Giani, Peroncini, Dell'Amico, Samaden, Marchesi, Trainini (Braida dal 58'), Quartieri. (12. De Bellis, 14. Gnocchi, 15. Biasotti, 16. Magliflore).
Allenatore : Zanotti
 
FANO : Pasi, Cazzola, Agostinelli, Troncon, Briganti, Deogratias, Mochi (Massersi dal 70'), Allegrini, Ballardini, Esposito, Rabitti, (12. Ceccacci, 14. Passeri, 15. Guidetti, 16. Angeloni).
Allenatore : Mascalaito
 
Arbitro : Giaffreda di Roma
 
Note : Giornata fredda, spettatori 2200 per un incasso di 7 milioni. Calci d'angolo 7-3 per il S. Angelo. Ammoniti: Tonali, Magrini, Giani per il S. Angelo, Troncon, Agostinelli per il Fano, tutti per gioco falloso.
 

SANT'ANGELO LODIGIANO - L'importante per il Sant'Angelo era smuovere la classifica ed il punto acquisito con il Fano l'ha permesso. Un motivo di grande interesse era anche il confronto diretto dei due cannonieri Rabitti e Mulinacci, purtroppo Mulinacci all'ultimo momento ha dovuto dare forfait in quanto l'infortunio al ginocchio sinistro riportato in settimana non gli ha permesso di entrare in campo.
Rabitti non ha saputo approfittarne anche per l'attenta e grintosa guardia di Giani e la meglio in questi casi l'ha sempre il terzo contendente, che è Barbuti.
Il Sant'Angelo quindi privo del suo centravanti, sostituito per l'occasione da Dell'Amico, doveva costantemente cercare l'altra punta, Quartieri, mobile ed insidioso nella prima parte della gara, ma poi ben controllato da Cazzola, ha finito per spegnersi. Il gioco quindi alquanto improvvisato sia da una parte che dall'altra, tendeva a stagnare costantemente a centrocampo, con scontri anche al limite della regolarità.
Troncon, Allegrini e soprattutto Ballardini per il Fano contrastavano egregiamente Marchesi, Trainini e Magrini, concedendo pochissimo spazio e soprattutto spezzettando ogni velleità offensiva del Sant'Angelo. Il primo tiro a rete è di Dell'Amico all'11' ma Pasi para a terra. Risponde il Fano al 20' con una gran girata al volo di Troncon, di poco a lato. Di rilievo alcuni interventi in elevazione del portiere Pasi su Dell'Amico e Quartieri.
La ripresa non offre alcun spunto migliore, il Fano controlla bene il gioco e il Sant'Angelo non riesce ad imbastire un'azione diretta a rete. Zanotto sostituisce Trainini con Braida, il pubblico contesta la decisione dell'allenatore. Giusto l'inserimento dell'altra punta ma a nostro avviso non tanto felice ne è stata la sostituzione, in quanto venuto a mancare Trainini il centrocampo rossonero non ha più trovato alcuna intesa necessaria sia per creare azioni offensive che per difendersi con ordine e senza orgasmo.
Alessandro Negri

Articolo tratto da "La Gazzetta dello Sport" del 05/01/1981
 
Prima della gara con il Fano:

Si accende la rivalità tra i centravanti del Fano e del Sant'Angelo capocannonieri in C1
MULINACCI: "Ormai sono maturo per tentare il salto in serie B"

SANT'ANGELO LODIGIANO - Anche il Sant'Angelo ha il suo "bombardino": cosi è simpaticamente chiamato Armando Mulinacci, nato a Cortemaggiore (Piacenza) il 1° febbraio 1961, ma milanese d'adozione. Fisico agile (1,68 di'altezza per 66 chilogrammi) è scattista d'eccezione e sa destreggiarsi abilmente fra le strette maglie delle difese avversarie, con spiccata predilezione ad andare in gol.
- Mulinacci, pensa che il Sant'Angelo le possa permettere di vincere la classifica dei cannonieri, o crede che sia più favorito Rabitti del Fano?
"Il fatto di giocare in una formazione che ha come intendimento finale la salvezza invece che in una, come è il Fano, che punta chiaramente alla promozione, è certamente un handicap. Per ora sembra che le cose vadano bene per entrambi. Io comunque sono convinto che l'attuale rendimento del Sant'Angelo sia di buon auspicio affinchè possa ritenere di ben figurare fra tutti gli altri attaccanti della serie C"
- Sì sente arrivato?
"Visto che mi è facile conciliare il calcio con gli studi (facoltà di Giurisprudenza) ritengo che per ora non sia né giusto né umano prefiggermi dei traguardi di limite. Senza falsa modestia la serie B mi andrebbe anche bene".
- Qual è il segreto di questa sua improvvisa esplosione?
"L'allenatore Zanotti mi ha concesso fiducia. E' importante per un giocatore poter contare sul fatto che si è considerati utili alla squadra. L'esperienza degli scorsi anni ha fatto il resto, non mi sento più insicuro, non ho più il timore di sbagliare e guarda caso tutte le cose mi vanno abbastanza bene".
- Non le fa paura la troppa responsabilità acquisita?
"Non mi ritengo mai responsabile delle sfortune o fortune della squadra. Io sono parte di un ingranaggio come lo sono i difensori e tutti gli altri, miei compagni. Da solo non si riesce mai a risolvere per il meglio un incontro. I miei gol hanno lo stesso valore di una parata di Bidese, quindi la mia esaltazione è divisibile con tutti i miei compagni".
Alessandro Negri

Articolo tratto da "La Gazzetta dello Sport" del 06/12/1980
 
 
 

 
 
 
Tabellini 1980-1981

[ Calendario ]

 
Campionato Serie C1 Girone "A"
31° giornata - 17/05/1981
 
FANO - S. ANGELO     2 - 1
Marcatori : Mochi (F) al 12' e all'88', Mulinacci (S.A.) al 70' su rigore.
 
Formazioni :
FANO : Santucci, Cazzola, Agostinelli, Guidetti, Briganti, Deogratias, Esposito, Angeloni (Troncon dal 64'), Ballardini (Gianangeli dal 56'), Allegrini, Mochi. (12. Pasi, 14. Ordonzelli, 16. Del Monte).
Allenatore : Mascalaito
 
S. ANGELO : Bidese, Tonali, Castioni, Magrini, Cadei, Peroncini, Biasotti, Samaden, Marchesi (Quartieri del 54'), Trainini, Mulinacci. (12. De Bellis, 13. Gnocchi, 14. Dell'Amico, 16. Braida).
Allenatore : Zanotti
 
Arbitro : Greco di Lecce
 
Note : Giornata di pieno sole con vento di mare. Spettatori 2.500 circa, angoli 7 a 2 per il Fano (5-0). Ammoniti Esposito, Biasotti e Deogratias tutti per gioco falloso. Espulso all'88' Peroncini per proteste.
 

FANO - Il Fano ha vinto giocando male e disputando una delle peggiori partite di questo campionato, ma ha vinto.
A questo punto del torneo, quando è essenziale non perdere battute nei confronti delle dirette avversarie, l'aspetto tecnico e spettacolare del gioco praticato da una squadra passano in secondo piano rispetto alle esigenze della classifica.
Per giunta il Fano lamentava ieri l'assenza di Messersi e Rabitti le uniche due punte in grado di velocizzare e concludere gli schemi di gioco ed era così costretto a scendere in campo con un solo attaccante, quel Mochi che risulterà l'uomo vincente della formazione di Mascalaito.
Va peraltro rilevato che i locali si erano trovati nella condizione di amministrare tranquillamente l'incontro avendo sbloccato il risultato già al 12' con Mochi che, lanciato sul filo del fuorigioco da Allegrini, eludeva il controllo di Castioni che gli era alle costole ed entrato in area infilava Bidese.
Tutto sembrava quindi fatto per il Fano mentre invece il facile vantaggio anziché stimolare ancor più i granata aveva inaspettatamente l'effetto di un sonnifero.
Il livello del gioco scadeva a toni miserevoli e nessuna delle due formazioni sembrava avere interesse ad impegnarsi in maniera appena dignitosa. Questo tran tran si trascinava per circa un'ora sin quando al 70' Tonali spintosi in avanti entrava in area dove veniva atterrato da Briganti. Rigore di Mulinacci ed era il pareggio dei lombardi.
Ormai abituati a queste rimonte avversarie nei confronti di un Fano già in vantaggio, le speranze di riacciuffare il risultato era di pochi tra i tifosi tanto che buona parte di essi cominciavano a sfollare delusi per l'ennesima occasione perduta.
Ma una volta tanto la buona sorte sorreggeva gli adriatici che a soli due minuti dal termine riuscivano a segnare il rocambolesco gol della vittoria con Mochi il quale su cross di Esposito entrava in contatto con Bidese, questi ricadendo a terra perdeva la sfera, prontamente artigliata dall'attaccante fanese che infilava da due passi.
Al gol seguivano vibrate proteste da parte degli ospiti, il più focoso dei quali, Peroncini veniva inviato sotto la doccia in anticipo.
Massimo Valentini

Articolo tratto da "La Gazzetta dello Sport" del 18/05/1981